È stato ufficialmente presentato ieri mattina 26 settembre presso la Corte d’Appello di Perugia il progetto CON-SENSO, iniziativa interistituzionale che coinvolge Università degli Studi di Perugia, Università di Firenze, Uffici Giudiziari del Distretto e Ordini degli Avvocati umbri. Obiettivo: diffondere la cultura della mediazione e migliorare l’efficienza della giustizia civile e commerciale, accorciando i tempi e riducendo il numero di contenziosi pendenti.
La presentazione ha visto la partecipazione dei vertici della magistratura umbra, dei rappresentanti forensi e del mondo accademico, uniti dalla volontà di costruire un nuovo modello di giustizia collaborativa, in linea con gli indirizzi della riforma Cartabia. Il progetto si inserisce nel solco di altre esperienze analoghe già attivate a livello nazionale e mira a rendere strutturale l’utilizzo della mediazione come strumento di risoluzione alternativa delle controversie (ADR).
CON-SENSO punta a coinvolgere in modo attivo i funzionari, i giudici, gli avvocati e gli operatori del sistema giustizia, con un’intensa attività formativa curata dai Dipartimenti di Giurisprudenza delle università di Perugia e Firenze. Le attività si concentreranno sull’analisi dei fascicoli alla ricerca di profili di mediabilità, la redazione di bozze di ordinanza e la preparazione delle parti alla mediazione, favorendo un approccio dialogico e costruttivo nella gestione dei conflitti.
“È un’attuazione concreta della riforma”, ha dichiarato il presidente della Corte d’Appello di Perugia, Giorgio Barbuto, sottolineando che il giudice potrà indirizzare le parti alla mediazione in qualsiasi fase del procedimento, sempre con l’assistenza degli avvocati. La riuscita dell’iniziativa – ha aggiunto – dipenderà dalla qualità della formazione e dalla volontà delle parti di collaborare.
Anche gli Ordini degli Avvocati dell’Umbria hanno espresso pieno sostegno al progetto, annunciando l’attivazione di percorsi formativi specifici per avvocati e mediatori forensi, a testimonianza di una professione legale sempre più orientata alla risoluzione alternativa dei conflitti. “Mettiamo a disposizione competenze, esperienza e passione per far decollare la mediazione giudiziale in Umbria”, hanno dichiarato congiuntamente i presidenti degli Ordini di Perugia, Terni e Spoleto.
Dal mondo accademico è arrivato un forte appoggio. Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Perugia, come spiegato dal prof. Andrea Sassi, considera la mediazione un’opportunità strategica per ridurre i tempi della giustizia e da anni forma gli studenti su negoziazione e conciliazione, con risultati significativi anche a livello nazionale.
La professoressa Paola Lucarelli, ordinario di diritto commerciale a Firenze e ideatrice del progetto, ha descritto CON-SENSO come “un modello operativo ormai maturo, basato su una rete stabile tra università, ordini e uffici giudiziari”. L’obiettivo è contribuire concretamente al miglioramento del sistema giudiziario, attraverso una gestione più sostenibile, partecipata e soddisfacente dei conflitti, anche grazie all’azione degli uffici per il processo, sempre più centrali nella struttura giudiziaria.
Il Tribunale di Spoleto, per voce della presidente Claudia Matteini, ha confermato l’adesione al progetto, ribadendo l’importanza di una giustizia che unisce rigore ed efficienza con ascolto e responsabilità condivisa.
Il cuore del progetto è lo spirito collaborativo, che riunisce istituzioni, professionisti e accademici per costruire un nuovo equilibrio tra tempi, qualità e fiducia nella giustizia. Una sfida ambiziosa, che parte da Perugia ma guarda a un sistema più equo e funzionale per tutta la collettività.