Unificazione delle convenzioni, prevenzione del rischio idrogeologico e gestione della sicurezza in vista dei grandi eventi: questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto nella mattinata del 25 settembre a Palazzo Donini, tra la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Enrico Porrovecchio e il comandante provinciale Valter Cirillo.
L’appuntamento ha rappresentato un momento istituzionale di rilievo, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra Regione e Vigili del Fuoco e a fare il punto sulle priorità operative comuni.
Una sola convenzione per migliorare l’efficienza
Tra le principali novità emerse durante l’incontro, è stata confermata la volontà di unificare in un’unica convenzione generale le tre attualmente in vigore tra la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il servizio di Protezione civile ed emergenze della Regione Umbria. Obiettivo: semplificare la gestione, aumentare l’efficacia e potenziare i settori di collaborazione.
Accanto alla razionalizzazione degli accordi esistenti, sono in valutazione nuove aree di intervento congiunto, soprattutto in un’ottica di prevenzione e gestione delle emergenze ambientali e strutturali, che negli ultimi anni hanno assunto crescente rilevanza a causa dei cambiamenti climatici.
Focus su volontari e formazione
La presidente Proietti ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo svolto dai volontari, sia all’interno della Protezione civile sia nel corpo dei Vigili del Fuoco. “L’apporto della formazione è essenziale”, ha affermato, “perché consente di affrontare in maniera sempre più qualificata le emergenze e le nuove sfide”.
Un messaggio chiaro rivolto al potenziamento delle competenze sul campo, che passa anche attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, enti di soccorso e cittadini attivi.
Rischio idrogeologico e cambiamento climatico
Altro tema centrale della riunione è stato il rischio idrogeologico, una criticità particolarmente sentita nei territori umbri, caratterizzati da un’elevata fragilità geomorfologica. La presidente ha ribadito che il fenomeno, diretta conseguenza del cambiamento climatico, richiede interventi tempestivi e mirati.
“È necessario recuperare quanto è stato lasciato indietro e agire con decisione per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”, ha dichiarato Proietti, sollecitando un piano di azione coordinato tra tutti i livelli istituzionali e operativi.
Grandi eventi, l’Umbria si prepara al 2026
Lo sguardo è proiettato anche al futuro prossimo. Il 2026 vedrà l’Umbria al centro dell’attenzione internazionale con l’ottocentenario di San Francesco, evento di risonanza globale, e con l’aumento dei flussi turistici legati alla canonizzazione di Carlo Acutis.
“La sfida che ci attende è significativa, ma l’Umbria saprà farsi trovare pronta grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e delle forze di protezione e sicurezza”, ha assicurato la presidente Proietti, sottolineando come la pianificazione già in corso rappresenti un modello di governance territoriale integrata.