Le indagini sull’omicidio di Obi, il ragazzo di 21 anni originario del Bangladesh trovato fatto a pezzi in un sacco nero nei giardini di via Primo Maggio, a Spoleto, si concentrano ora su un immobile di via Pietro Conti, a poche decine di metri dal luogo del macabro rinvenimento. Lo riporta Umbria 24.
Dal pomeriggio di martedì i carabinieri, coordinati dal procuratore capo Claudio Cicchella, stanno effettuando accertamenti approfonditi in un appartamento al primo piano. Lì risiederebbe un uomo ucraino di circa 30 anni, che secondo i vicini lavorerebbe in un ristorante del centro storico di Spoleto.
L’appartamento sotto sequestro
L’edificio è presidiato da una pattuglia dei carabinieri sin dalla tarda serata di lunedì. Secondo quanto riferito da un vicino, l’uomo viveva inizialmente con la madre, trasferitasi altrove negli ultimi tempi, e da qualche mese abitava da solo.
Le verifiche degli inquirenti riguardano l’appartamento, le cantine e i garage del piano interrato, alla ricerca di elementi utili per ricostruire le circostanze del delitto e individuare il luogo esatto in cui il giovane sarebbe stato ucciso e successivamente fatto a pezzi.
Resti ancora mancanti
Resta da chiarire soprattutto il destino degli arti del 21enne, non ritrovati nel sacco insieme al busto e al capo. Non è ancora certo se nell’abitazione oggetto delle perquisizioni possano essere stati rinvenuti altri resti del corpo o se, al contrario, l’appartamento si rivelerà soltanto un luogo di appoggio nella fase successiva al delitto.
Un sospettato ma poche certezze
Al momento non è stato reso noto se il presunto sospettato sia già nelle mani delle forze dell’ordine o se sia ancora irreperibile. La procura e i carabinieri mantengono il massimo riserbo sull’inchiesta.
Un quartiere sotto shock
La vicenda ha sconvolto la comunità di Spoleto. Obi, che viveva in città da circa due anni e lavorava in un ristorante, era stato segnalato come scomparso dai familiari già da giovedì scorso. La scoperta del sacco con i resti, avvenuta lunedì sera accanto alla sua bicicletta, ha scosso i residenti del quartiere, ora turbati anche dalla presenza costante delle forze dell’ordine a pochi metri dalle loro abitazioni.