Sono state depositate 4.801 firme all’Assemblea legislativa dell’Umbria a sostegno di “Liberi Subito”, la proposta di legge elaborata dall’associazione Luca Coscioni per disciplinare i tempi di verifica delle condizioni e delle modalità di accesso all’aiuto medico alla morte volontaria.
Alla consegna erano presenti Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’associazione, il tesoriere Marco Cappato, insieme a Matteo Mainardi, responsabile delle iniziative sul fine vita, e a Stefano Massoli, marito di Laura Santi e coordinatore della cellula Coscioni di Perugia.
Il deposito è avvenuto il giorno successivo all’omaggio della città a Laura Santi, divenuta uno dei simboli della battaglia per il fine vita in Italia. Proprio lei, affetta da una grave malattia e successivamente ricorsa al suicidio medicalmente assistito, aveva annunciato lo scorso 9 luglio il raggiungimento della soglia minima di firme necessarie per portare il testo all’attenzione delle istituzioni regionali.
La campagna “Liberi Subito” ha visto nell’Umbria un territorio particolarmente attivo, anche grazie al coinvolgimento diretto di Santi, che ne aveva assunto il ruolo di leader locale. Il suo impegno è stato ricordato durante le iniziative pubbliche degli ultimi giorni, sottolineando il significato civile e politico di una proposta che punta a garantire tempistiche certe e procedure chiare per i cittadini che intendono accedere all’aiuto medico alla morte volontaria.
Con il deposito delle firme, la palla passa ora all’Assemblea legislativa dell’Umbria, chiamata a discutere il testo. Si tratta di un passo che, secondo l’associazione Luca Coscioni, potrebbe rappresentare un precedente significativo non solo per la Regione, ma anche a livello nazionale, nel percorso verso una normativa più chiara e rispettosa delle scelte individuali.