Il nuovo singolo di Fedez non è ancora uscito, ma già fa discutere. Nelle scorse ore il rapper ha pubblicato sui social un estratto del testo che ha immediatamente acceso il dibattito. Non solo la rima provocatoria che accosta Jannik Sinner a Hitler, con cui Fedez mette in discussione l’italianità del campione di tennis, ma anche un passaggio dedicato a San Carlo Acutis, il 15enne canonizzato poche settimane fa ad Assisi.
Il riferimento è chiaro in un verso che recita: “Hanno fatto santo un 15enne. Il suo miracolo giocare alla PlayStation senza bestemmiare”. Una battuta che gioca con l’ironia, ma che inevitabilmente tocca una figura molto amata dal mondo cattolico e suscita reazioni contrastanti.
Un testo che guarda all’attualità
Il brano non si ferma ai riferimenti religiosi. Fedez inserisce anche richiami alla politica e alla cultura pop, citando personalità come Elly Schlein e lo statunitense Charles Kirk, volto noto dei social network. Una scelta che conferma la volontà dell’artista di legare la sua musica alla cronaca e al dibattito pubblico, anche a costo di sollevare polemiche.
Le reazioni
Come spesso accade con i testi di Fedez, la provocazione è parte integrante della narrazione musicale. Se da un lato c’è chi legge la strofa su Acutis come una forma di satira, dall’altro non mancano critiche per la leggerezza con cui viene trattato un tema religioso e identitario.
Il rapper, da sempre abituato a muoversi tra musica e attualità politica, sembra voler rilanciare il suo ruolo di artista “scomodo”, capace di mescolare ironia e critica sociale con riferimenti diretti e riconoscibili.