Un doppio stop rallenta ulteriormente la riqualificazione di Monteluce, dove due cantieri strategici per l’Università di Perugia e la sanità territoriale sono attualmente fermi. Il Padiglione W di via del Giochetto, destinato a diventare un centro biotecnologico d’eccellenza, è stato al centro di una controversia giudiziaria che ha portato all’annullamento dell’aggiudicazione dei lavori da parte del Tar dell’Umbria.
La decisione del tribunale amministrativo regionale è arrivata in seguito al ricorso presentato dalla ditta seconda classificata, Ar.Co. Lavori, che ha ottenuto ragione grazie al riconoscimento di due punti precedentemente negati. La questione ruotava attorno alla certificazione di parità di genere, mancata in alcune consorziate esecutrici, ma posseduta dal consorzio nel suo complesso. Il Tar ha stabilito che, in base ai principi giuridici applicabili, è sufficiente che tale certificazione sia detenuta dal consorzio generale, con effetto immediato sull’assegnazione dell’appalto.
Con questa nuova attribuzione, il precedente contratto stipulato con l’impresa vincitrice è stato dichiarato inefficace. Il progetto, dal valore di 18,3 milioni di euro, prevedeva interventi di adeguamento sismico, restauro architettonico e l’installazione di impianti a elevata efficienza energetica, inclusa una copertura fotovoltaica. L’edificio rinnovato dovrebbe ospitare aule, laboratori, uffici e spazi per i Dipartimenti di Chimica, Biologia e Biotecnologie, e Scienze Farmaceutiche dell’Ateneo perugino.
Nel frattempo, anche un altro cantiere rilevante nell’area di Monteluce si è arrestato: quello della Casa di Comunità, un’infrastruttura sanitaria finanziata tramite i fondi del PNRR. I lavori, dal valore complessivo di 5,5 milioni di euro e con scadenza fissata a febbraio 2026, hanno subito uno stop a causa di motivazioni organizzative interne all’impresa appaltatrice, come dichiarato dalla USL a luglio.
Il blocco di questo intervento rischia di compromettere il rispetto delle tempistiche imposte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mettendo a rischio il finanziamento europeo destinato al progetto.
I due stop contemporanei sollevano interrogativi sulla gestione operativa e amministrativa della riqualificazione urbana di Monteluce, area che rappresenta una delle più importanti sfide urbanistiche e infrastrutturali per la città di Perugia. Mentre le istituzioni lavorano per risolvere le criticità, resta alta l’attenzione sulla possibilità di recuperare i ritardi accumulati e garantire la realizzazione delle opere nei tempi stabiliti.