In Umbria il disagio giovanile si intreccia in modo sempre più evidente con problematiche legate alla salute mentale e alle dipendenze, delineando un’emergenza che rischia di esplodere in un vero e proprio tsunami sociale. Il grido d’allarme arriva dal presidente del gruppo Movimento 5 Stelle in Assemblea legislativa, Luca Simonetti, che sottolinea la necessità di una riforma strutturale dei servizi socio-sanitari regionali.
Durante l’ultima seduta della Terza Commissione, dedicata al sistema penitenziario, la Presidente Proietti ha rinnovato l’impegno sul tema delle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). Ma secondo Simonetti, questo non è sufficiente: “Non basta parlare di Rems. Occorre un modello nuovo, capace di rendere davvero operativo il lavoro dei servizi”. La denuncia è chiara: l’attuale sistema intercetta solo in parte i bisogni dei cittadini più fragili, lasciando scoperte intere fasce della popolazione, in particolare i giovani.
Le cifre del disagio crescono, ma i servizi di salute mentale, già sovraccarichi, non riescono a rispondere in maniera efficace. Il presidente M5S invita a una riforma concreta che parta dal potenziamento delle strutture territoriali e da un nuovo assetto organizzativo. “Servono unità organizzative dedicate, strutture intermedie e risorse adeguate – ha dichiarato – ma soprattutto una rete operativa capace di agire in sinergia”.
Tra le azioni necessarie, Simonetti evidenzia anche la necessità di rafforzare la tutela legale attraverso protocolli aggiornati e condivisi con i tribunali. Gli accordi già firmati – secondo il consigliere – vanno riattivati e messi a regime, integrando realmente il sistema sanitario, quello sociale e quello giudiziario. “Solo così si potrà garantire una risposta reale a chi vive condizioni di fragilità, soprattutto tra le nuove generazioni”, ha spiegato.
Un altro punto critico è rappresentato dal personale sanitario, da tempo in difficoltà di fronte alla crescente complessità delle situazioni da affrontare. “Da troppo tempo il personale è lasciato da solo, con strumenti inadeguati”, ha aggiunto Simonetti, sottolineando come la mancanza di supporto metta a rischio l’intera tenuta del sistema di cura.
Nel mirino anche il nuovo Piano socio-sanitario, che – secondo il presidente M5S – non può deludere le aspettative di chi ogni giorno affronta il disagio senza risposte. “Le persone e le loro famiglie devono tornare al centro di ogni scelta. Questo piano è l’occasione per dare un segnale di cambiamento concreto”.
In sintesi, la richiesta del Movimento 5 Stelle è chiara: interventi immediati, coordinati e strutturati, capaci di affrontare con serietà una crisi che coinvolge sempre più giovani e famiglie. In gioco non c’è solo l’efficienza del sistema sanitario, ma la tenuta sociale dell’intera regione.