Una giovane donna di origine asiatica ha denunciato nei giorni scorsi una brutale aggressione sessuale subita nel centro storico di Perugia, dopo essere stata attirata in un edificio con un pretesto da un uomo conosciuto da poco. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la violenza si sarebbe consumata per ore in un locale del centro, con l’aggressore che avrebbe approfittato dell’isolamento e del buio per abusare della vittima. Ne riferisce il Corriere dell’Umbria
Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Perugia, hanno portato alla luce dettagli inquietanti. La donna avrebbe subito atti sessuali forzati per quasi tutta la notte, accompagnati da ripetute percosse. Gravemente ferita e in stato di shock, sarebbe riuscita a fuggire solo dopo un tempo prolungato, riportando lesioni in diverse parti del corpo. Per giorni, la vittima si sarebbe chiusa in casa, temendo possibili ulteriori attacchi, fino a quando non ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai familiari e successivamente alle forze dell’ordine.
Parallelamente a questo caso, la polizia ha compiuto due arresti legati a un altro episodio di violenza urbana sempre nel capoluogo umbro: due cittadini tunisini sono stati identificati come i presunti responsabili di una rapina violenta avvenuta nel mese di luglio, culminata in un’aggressione con spray urticante e coltellate. Una delle vittime, colpita al volto, ha riportato uno sfregio permanente. Mentre uno degli aggressori è stato assicurato alla giustizia, il secondo è attualmente ricercato: è in corso una vera e propria caccia all’uomo.
Nel primo caso, le indagini sono state affidate agli uomini della Squadra Mobile di Perugia, con il supporto della polizia scientifica. Gli investigatori hanno già acquisito riscontri oggettivi che avvalorerebbero la denuncia della giovane, tra cui gli accertamenti sanitari effettuati dopo il ricovero ospedaliero. Le prove raccolte, comprese le testimonianze e le evidenze mediche, saranno fondamentali per delineare il quadro accusatorio.
Le autorità invitano alla prudenza nelle frequentazioni con persone sconosciute e ricordano l’importanza di denunciare tempestivamente qualsiasi forma di abuso. La Procura mantiene il massimo riserbo sull’identità della vittima e sull’indagato, per tutelare l’inchiesta in corso e salvaguardare la privacy della persona offesa