La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato le nuove “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, recependo ufficialmente il documento condiviso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome lo scorso 19 giugno 2025. Si tratta di un atto che punta a garantire condizioni di lavoro salubri e sicure, soprattutto nei contesti professionali esposti a temperature elevate e radiazioni solari intense.
Il nuovo documento sostituisce le precedenti indicazioni del 2024 (DGR n. 770/2024) e raccoglie in modo organico i contributi normativi e le buone pratiche già adottate da diverse Regioni e Province Autonome. L’obiettivo è fornire strumenti concreti e aggiornati per prevenire malattie da calore – come crampi, squilibri e colpi di calore – e favorire interventi tempestivi in caso di emergenza.
Già il 13 giugno 2025, la presidente Stefania Proietti aveva firmato un’ordinanza che vietava il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata, anticipando la necessità di un’azione coordinata e sistemica. Le linee guida approvate oggi rafforzano questo approccio, introducendo misure organizzative, operative e tecniche che ogni datore di lavoro dovrà mettere in atto nei mesi più critici dal punto di vista climatico.
Tra gli obblighi previsti, spicca quello della valutazione specifica del rischio da calore e radiazione solare, utilizzando indici ambientali come il WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) e piattaforme previsionali come il portale Worklimate, in grado di fornire dati meteo-sanitari aggiornati. Oltre a ciò, le aziende dovranno garantire:
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Orari di lavoro modificati per evitare l’esposizione durante le ore più calde;
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Pianificazione di pause in zone ombreggiate o climatizzate;
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Distribuzione regolare di acqua fresca;
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Sorveglianza sanitaria per i lavoratori più vulnerabili, come anziani o affetti da patologie croniche;
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Formazione specifica per riconoscere i sintomi da stress termico.
Particolare attenzione è rivolta ai settori più esposti, come agricoltura, edilizia e logistica, per i quali vengono fornite indicazioni operative dettagliate. Nei casi di appalti, i documenti di valutazione dei rischi (DVR) delle imprese coinvolte dovranno essere aggiornati per includere esplicitamente le misure di contrasto agli effetti delle alte temperature.
“La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono un diritto irrinunciabile e una responsabilità collettiva”, ha dichiarato la presidente Proietti. “Abbiamo il dovere di garantire che nessuno sia esposto a rischi evitabili, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico che amplifica gli effetti delle ondate di calore”.
Il provvedimento, ha aggiunto, rappresenta un passo in avanti rispetto alle politiche precedenti, promuovendo un approccio sistemico che va dalla prevenzione alla formazione, fino all’organizzazione dei tempi di lavoro. Il messaggio è chiaro: tutelare la salute dei lavoratori esposti al caldo non è un’opzione, ma un obbligo normativo e morale.