SS 685 Valnerina, la battaglia dell’asfalto continua: il Comitato sfida il progetto Anas da 120 milioni

Il Comitato Patrimonio Valnerina contesta il nuovo tracciato della SS 685: critiche su impatti ambientali, ricadute economiche e carenze procedurali. Pronto il ricorso al Presidente della Repubblica

Il futuro della Valnerina passa anche per l’asfalto della SS 685, ma il progetto da 120 milioni di euro dell’Anas divide istituzioni e cittadini. Il Comitato Patrimonio Valnerina, nato per tutelare il fragile equilibrio ambientale, sociale ed economico dell’Alta Valle, prosegue la sua opposizione con nuovi strumenti legali e istituzionali, pronto ad agire presso la Corte dei Conti e a presentare ricorso al Presidente della Repubblica.

Il tratto interessato dai lavori – tra Sant’Anatolia di Narco e Norcia – è al centro di una contestazione che si fonda su criticità ambientali, carenze progettuali e dubbi sui reali benefici dell’opera. Secondo il Comitato, l’intervento non migliorerà significativamente la viabilità, dal momento che verrebbero mantenuti limiti di velocità e divieti di sorpasso, pur a fronte di interventi strutturali importanti come l’allargamento delle banchine laterali.

Nel mirino anche la nuova galleria prevista nel progetto, che interferirebbe con la ciclovia Spoleto-Norcia, una delle infrastrutture turistiche più rappresentative dell’area. “Il rischio – si legge nella nota – è quello di danneggiare una risorsa strategica per il turismo sostenibile, senza un ritorno concreto in termini di accessibilità”.

Un’opera contestata anche sul piano sociale e amministrativo

Il Comitato sottolinea come la Valnerina sia già una delle aree interne dell’Umbria più colpite dalla crisi demografica, sociale ed economica, aggravata dal sisma del 2016, e che ogni intervento strutturale dovrebbe essere pensato in funzione di un riequilibrio territoriale e non come una mera opera viaria.

Critiche vengono mosse anche alla scarsa partecipazione delle comunità locali nel processo decisionale. “Il progetto è stato fortemente voluto dall’ex assessore Melasecche e da alcuni sindaci, ma non ha previsto un adeguato coinvolgimento del territorio”, osserva il Comitato, che evidenzia carenze tecniche e procedurali emerse nella fase di progettazione.

Importanti risultati sono già stati ottenuti: il ricorso al Commissario per gli usi civici ha portato alla sospensione della galleria di Sant’Anatolia, mentre sono in corso iniziative per rivedere il disegno della rotatoria di Serravalle di Norcia, oggetto di osservazioni formali da parte del Ministero della Cultura.

Una proposta alternativa: “La strada più bella dell’Umbria”

Oltre alla contestazione, il Comitato ha sviluppato una proposta concreta e alternativa, denominata “Valnerina, strada più bella dell’Umbria”, che prevede interventi mirati, condivisi con le comunità locali, capaci di migliorare sicurezza, funzionalità e paesaggio senza compromettere l’identità del territorio.

“Non cerchiamo lo scontro, ma se necessario non ci sottrarremo”, dichiarano i portavoce, sottolineando però la disponibilità al dialogo con le istituzioni e auspicando la convocazione del tavolo di valutazione interassessoriale, già previsto da una delibera regionale dell’ottobre 2023 ma ancora inattuato.

In parallelo, il Comitato sta valutando un esposto alla Corte dei Conti, per verificare eventuali profili di danno erariale lungo tutto l’iter autorizzativo del progetto.

“È un momento cruciale: in gioco non c’è solo il futuro di una strada, ma quello di un’intera valle”, concludono.

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