L’Umbria compie un passo verso una gestione più efficace, trasparente e responsabile delle risorse europee, grazie all’approvazione del nuovo “Manuale di controllo della Regione Umbria nel contesto del PNRR”. Il documento, approvato dalla Giunta su iniziativa dell’assessore regionale Simona Meloni, è pensato per fornire strumenti pratici e operativi ai servizi regionali coinvolti nell’attuazione dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il manuale ha un taglio metodologico ma orientato all’applicazione concreta, e punta a garantire un sistema efficace di verifica e rendicontazione del raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR, un piano che – come ricordato dalla stessa Meloni – è strutturato secondo una logica “performance based”, ossia con erogazione dei fondi vincolata a risultati misurabili.
“Abbiamo creato uno strumento dinamico, che potrà essere aggiornato con nuovi indicatori e adattato alle esigenze operative dei prossimi mesi”, ha spiegato Meloni, sottolineando la volontà di costruire una governance più solida e orientata ai risultati. La mossa arriva in un momento cruciale, in cui il monitoraggio delle progettualità, sia regionali che locali, è diventato strategico per garantire l’effettiva attuazione degli interventi finanziati con i fondi PNRR, PNC e PNC sisma.
Durante la stessa seduta di Giunta, l’assessore ha presentato una ricognizione dello stato di avanzamento dei progetti: oltre l’80% delle risorse PNRR assegnate all’Umbria è già stato impegnato, per un totale di 528 milioni di euro mobilitati sul territorio regionale. A questi si aggiungono più di 77 milioni di euro derivanti dai fondi PNC e PNC sisma.
“Stiamo trasformando le criticità in opportunità,” ha aggiunto Meloni, “perché non possiamo permetterci di perdere neanche un euro. Il nostro obiettivo è che tutti i semafori diventino verdi”, ha detto facendo riferimento al sistema di indicatori di monitoraggio. La trasparenza e il controllo costante sono considerati essenziali per guidare le scelte strategiche future della Regione.
Una proroga richiesta a livello europeo di 18 mesi per la chiusura dei progetti potrebbe offrire margini di manovra aggiuntivi. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma Meloni ha ribadito che un’estensione dei tempi sarebbe utile per completare gli interventi, non solo a livello regionale, ma anche per gli enti locali, le scuole, le fondazioni e i soggetti privati coinvolti nei progetti.
A settembre è previsto un nuovo aggiornamento sullo stato delle progettualità, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego delle risorse europee e rafforzare l’impatto degli investimenti sul territorio. La Regione Umbria, dunque, si dota di una vera e propria cabina di regia tecnica per affrontare con efficienza e precisione la sfida del PNRR, consapevole che il buon utilizzo di questi fondi rappresenta una leva cruciale per lo sviluppo equo e sostenibile della regione.