Omicidio Bartoli, Behari a processo: “Non volevo ucciderlo”

Il 43enne albanese dovrà rispondere davanti alla Corte d’Assise di Terni l'11 settembre

Si aprirà l’11 settembre a Terni il processo nei confronti di Erjon Behari, il 43enne albanese accusato di omicidio volontario per la morte di Stefano Bartoli, il 28enne ucciso con una coltellata al petto un anno fa a Casette, frazione di Spoleto. Al termine dell’udienza preliminare svoltasi presso il tribunale di Spoleto, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, che si trova attualmente detenuto nel carcere cittadino.

Durante l’udienza, Behari ha rilasciato dichiarazioni spontanee ribadendo la propria versione dei fatti: “Non volevo uccidere Stefano, soltanto spaventarlo”, ha affermato davanti al giudice. Il suo legale, l’avvocata Maria Donatella Aiello, aveva avanzato la richiesta di riqualificare il reato da omicidio volontario a preterintenzionale, ma l’istanza è stata rigettata. Respinta anche la richiesta di una nuova perizia psichiatrica, motivata dai precedenti giudizi di non imputabilità attribuiti all’uomo per una serie di deficit psicologici.

Il giudice ha confermato la capacità di intendere e di volere dell’imputato al momento dei fatti, e ha inoltre accolto la costituzione di parte civile da parte della famiglia della vittima, rappresentata dall’avvocato Andrea Bellingacci.

Il fatto risale all’estate del 2024, quando una lite tra i due uomini sfociò tragicamente in un’aggressione mortale a colpi di coltello. L’episodio scosse profondamente la comunità spoletina e provocò un acceso dibattito sulla sicurezza e la gestione dei soggetti con precedenti disturbi psichiatrici.

La difesa di Behari ha fatto leva su alcuni elementi relativi alla fragilità psichica dell’uomo, già oggetto di valutazioni in procedimenti precedenti. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini e dalle valutazioni medico-legali, l’imputato è stato ritenuto pienamente capace al momento del delitto, escludendo dunque eventuali attenuanti legate all’incapacità di intendere o volere.

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