Fine vita, raggiunte le 3.000 firme per la legge regionale. Santi: “Ce l’abbiamo fatta”

Laura Santi: "Se approvata, non ci saranno più altre 'Laura Santi'"

In Umbria, è stata raggiunta la quota di 3.000 firme necessarie per proporre una legge regionale sul suicidio assistito. La proposta, denominata “Liberi subito”, è stata promossa dall’Associazione Luca Coscioni e dalla giornalista perugina Laura Santi, attivista e consigliera dell’associazione, che ha annunciato la raccolta delle firme con un messaggio di soddisfazione e speranza per il futuro.

Il percorso di Laura Santi e la proposta di legge

Laura Santi, affetta da sclerosi multipla, ha dovuto affrontare un calvario di tre anni prima di poter accedere al suicidio assistito, nonostante avesse ottenuto il via libera solo dopo lunghe attese. Santi ha dichiarato: «Se approvata questa legge, non ci saranno più altre ‘Laura Santi’ costrette a subire un percorso di ostacoli». La proposta di legge, infatti, intende regolamentare il suicidio assistito in Umbria in modo chiaro e senza lungaggini burocratiche.

Il futuro della legge e il dibattito politico

La raccolta firme continua ora per raggiungere le firme di sicurezza, mentre sono previsti tavoli informativi per sensibilizzare ulteriormente i cittadini. Il successo della proposta in Umbria segue l’approvazione di una legge simile in Toscana, che è tuttora operativa nonostante l’impugnazione da parte del Governo.

Santi ha anche espresso preoccupazione per il disegno di legge sul fine vita sostenuto dal Governo, definendolo un passo indietro rispetto ai diritti già riconosciuti dalla Corte costituzionale. Inoltre, ha rilanciato il sostegno alla proposta di iniziativa popolare per l’“Eutanasia legale”, che include l’aiuto medico anche per chi non può autosomministrarsi il farmaco, descrivendo questa come una rivoluzione nel panorama dei diritti civili.

Prossimi passi

In vista del congresso nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, che si terrà a Orvieto dal 3 al 5 ottobre, si discuterà di libertà individuali e dei diritti civili. Laura Santi invita tutti a partecipare per continuare a fare pressione politica e sociale a favore di una legge giusta e umana per il suicidio assistito.

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