La Regione Umbria prepara la sua flotta aerea contro gli incendi

Nonostante i dubbi del capo della Protezione Civile, la Regione rassicura: il servizio aereo esiste già e sarà rafforzato con una nuova flotta

La Regione Umbria ha risposto alle dichiarazioni di Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile nazionale, che aveva sollevato preoccupazioni riguardo all’assenza di un servizio di volo dedicato per gli incendi in Umbria. Ciciliano aveva incluso la regione, insieme a Molise e Puglia, tra quelle che potrebbero trovarsi in difficoltà nel garantire interventi tempestivi in caso di incendi boschivi. Tuttavia, Palazzo Donini ha immediatamente chiarito la situazione, confermando che un servizio aereo esiste già attraverso una convenzione con i vigili del fuoco. Questo accordo garantisce l’impiego di mezzi aerei in caso di necessità.

Negli ultimi mesi, la Regione Umbria ha avviato quattro gare per l’appalto del servizio, tutte andate deserte. Di conseguenza, è stata presa la decisione di ricorrere ad un affidamento diretto, con l’intenzione di completare rapidamente le formalità burocratiche per rendere operativa la nuova flotta aerea.

Una task force pronta a intervenire

La Regione ha poi sottolineato che una task force è già pronta ad intervenire, con un coordinamento efficace con la Protezione Civile nazionale. Inoltre, gli accordi con il comando regionale dei vigili del fuoco sono in fase di potenziamento, con mezzi aerei già operativi. A supporto, i carabinieri forestali, le associazioni di volontariato e l’Agenzia forestale regionale (Afor) sono impegnati nelle operazioni da terra.

La Regione fa anche un appello alla prevenzione e alla segnalazione: gli incendi, sia dolosi che colposi, sono puniti con sanzioni penali. Le indagini e il controllo sui responsabili sono affidati ai nuclei specializzati dei carabinieri forestali, che operano grazie a una convenzione vigente.

Enrico Melasecche difende la scelta della Regione

A prendere posizione sul tema è stato anche Enrico Melasecche, ex assessore regionale alla protezione civile. Melasecche ha spiegato che, in realtà, non tutte le regioni possono permettersi una flotta aerea propria. Con una popolazione di circa 850.000 abitanti, l’Umbria, secondo l’ex assessore, non può giustificare l’acquisto di Canadair, mezzi costosi che richiederebbero ingenti investimenti per la loro gestione. Ha inoltre sottolineato che gli incendi boschivi non sono così frequenti da giustificare l’acquisto di mezzi così costosi.

Melasecche ha proposto che la coesione nazionale e il rafforzamento delle convenzioni con i vigili del fuoco siano la vera risposta alle esigenze di protezione della regione, senza incidere sulle tasse dei cittadini. Ha poi ricordato che oggi i Canadair possono rifornirsi anche dai laghi umbri, migliorando significativamente i tempi di intervento.

Dati sugli incendi in Umbria nel 2024

I dati ufficiali riportati dai carabinieri forestali hanno mostrato una riduzione degli incendi in Umbria nel 2024 rispetto all’anno precedente. Sono stati registrati 41 incendi (24 in provincia di Perugia e 17 a Terni), con una riduzione del 30% rispetto al 2023. Tuttavia, la superficie colpita è aumentata notevolmente, passando da 65 ettari nel 2023 a 286 ettari nel 2024, di cui 112 ettari di bosco. L’incendio più grave è stato quello di Poreta (Spoleto), che ha distrutto 110 ettari, di cui 65 boschivi.

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