Città di Castello, continuava a spacciare dopo l’obbligo di firma: in manette

Nuovo arresto per un uomo già noto alle forze dell’ordine: ritenuto dalla Procura uno dei principali fornitori di droga dell’Altotevere

Carabinieri

I carabinieri di Città di Castello hanno tratto nuovamente in arresto un 45enne altotiberino, già sottoposto a misura cautelare per accuse legate allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, considerato dalla Procura di Perugia come uno dei principali fornitori di droga dell’intera zona dell’Altotevere, si trovava sotto obbligo di firma giornaliero dopo un precedente arresto avvenuto a novembre 2024.

Tuttavia, nonostante il provvedimento cautelare in atto, le indagini sono proseguite. Gli investigatori dell’Arma hanno infatti osservato un’anomala attività attorno alla figura del 45enne, con un continuo via vai di individui noti per i legami con l’ambiente della droga. Questi elementi hanno spinto i militari ad approfondire ulteriormente il caso attraverso appostamenti, pedinamenti e attività di sorveglianza attiva.

Sin dai primi mesi del 2025, gli accertamenti condotti hanno permesso di documentare numerosi episodi di spaccio, individuando l’uomo come il responsabile diretto. Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi quantitativi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, oltre a materiali per il taglio, la pesatura e il confezionamento della droga.

Parallelamente, sono stati identificati diversi acquirenti che si erano rivolti al 45enne per ottenere la droga. Questi soggetti sono stati segnalati alla Prefettura, come previsto dalla normativa sugli stupefacenti.

Alla luce del nuovo quadro probatorio, la Procura della Repubblica di Perugia ha richiesto l’aggravamento della misura cautelare con l’applicazione della custodia in carcere. Il Giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta, ritenendo fondate le accuse mosse all’indagato e sottolineando la gravità dei fatti e l’elevata pericolosità sociale del soggetto.

Il 45enne è stato così trasferito presso la casa circondariale di Perugia-Capanne, dove rimarrà in attesa del processo. L’arresto rappresenta un ulteriore colpo al traffico di stupefacenti nell’area dell’Altotevere, già al centro di numerosi interventi delle forze dell’ordine negli ultimi mesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

La Corte dei Conti ha rigettato la richiesta di risarcimento di oltre 1,4 milioni di...
Un conflitto tra macelleria e parrocchia a Foligno: il Comune impone interventi urgenti per la...
Furto
Secondo un rapporto recente, l’Umbria registra un preoccupante aumento dei furti in abitazione, con un...

Altre notizie