Volo Perugia-Barcellona in ritardo di 6 ore, Ryanair condannata a risarcire passeggero

Il giudice di Pace di Perugia obbliga la compagnia aerea a versare 250 euro per un ritardo di oltre sei ore

Ritardo di oltre sei ore per un volo Ryanair da Perugia a Barcellona e risarcimento di 250 euro al passeggero. È quanto ha stabilito il giudice di Pace di Perugia, accogliendo il ricorso presentato da un giovane viaggiatore assistito dalla società Italia Rimborso. L’episodio risale all’agosto del 2023, quando il collegamento aereo tra l’Umbria e la città catalana è decollato con un ritardo ben superiore alle tre ore previste come soglia per l’indennizzo.

Nonostante le richieste iniziali avanzate in via extragiudiziale, la compagnia non ha fornito risposta, né ha riconosciuto il diritto al rimborso previsto dal regolamento comunitario. A seguito del silenzio di Ryanair, il passeggero ha scelto la via legale, trovando accoglimento nelle aule giudiziarie.

La sentenza si basa sul regolamento CE n. 261/2004, che stabilisce la compensazione pecuniaria per i passeggeri in caso di lunghi ritardi, cancellazioni o negato imbarco. In particolare, l’articolo 7 del regolamento europeo prevede che per tratte aeree inferiori ai 1.500 chilometri, un ritardo superiore a tre ore dia automaticamente diritto a 250 euro di risarcimento, senza la necessità di dimostrare un danno effettivo.

Nella sua pronuncia, il giudice ha sottolineato che il diritto alla compensazione è da considerarsi automatico, nel momento in cui si verificano le condizioni indicate dalla normativa. La compagnia aerea, quindi, non può sottrarsi a tale obbligo, salvo dimostrare che il ritardo sia dipeso da circostanze eccezionali, cosa che in questo caso non è avvenuta.

Italia Rimborso, che ha seguito il caso, ha definito la decisione “significativa”, sottolineando l’importanza della tutela dei diritti dei viaggiatori. Secondo quanto dichiarato dalla società, la sentenza costituisce un precedente rilevante per tutti i passeggeri che si trovino ad affrontare situazioni analoghe e contribuisce a rafforzare l’applicazione uniforme della normativa europea in materia di trasporto aereo.

Il giudizio del tribunale perugino rafforza dunque il principio secondo cui le compagnie aeree devono rispettare gli obblighi imposti dall’Unione Europea in caso di ritardi prolungati, garantendo una risposta concreta ai passeggeri che subiscono disagi significativi.

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