Figlia violentata dal padre, è stata la madre a far scattare l’inchiesta

Una denuncia della compagna ha dato il via all’indagine: l’uomo è accusato di abusi fisici e psicologici su di lei e le figlie

Le indagini della polizia giudiziaria di Perugia sulla minorenne violentata dal padre e da altri uomini sono scattate a seguito della denuncia sporta dalla compagna dell’indagato, posta agli arresti domiciliari, che ha segnalato episodi di violenza domestica e presunte molestie. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe esercitato maltrattamenti fisici e psicologici per un periodo prolungato, non solo sulla compagna ma anche sulla figlia di lei, nata da una relazione precedente, e sulla figlia avuta insieme.

Il caso ha immediatamente assunto una rilevanza penale più ampia, poiché l’uomo è stato anche accusato di violenza sessuale e atti sessuali con minori, reati che, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbero stati commessi quando la figlia minore rimaneva da sola con lui in casa. Le presunte molestie, infatti, risalirebbero a un arco temporale più breve rispetto alle violenze fisiche, ma risultano di estrema gravità. Le indagini in corso stanno cercando di verificare la possibile coinvolgimento di una o più persone esterne alla famiglia, sospettate di aver preso parte agli abusi.

In seguito alla denuncia, le forze dell’ordine hanno proceduto con urgenza all’allontanamento della madre e delle due figlie dalla casa familiare. Le tre sono state trasferite in una struttura protetta per garantire la loro sicurezza e incolumità, mentre l’uomo è stato sottoposto a misura cautelare.

I magistrati della procura hanno emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di custodia cautelare per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza sessuale e atti sessuali con minori. Secondo quanto emerso dalle prime risultanze investigative, gli abusi sarebbero stati sistematici e reiterati nel tempo, tanto da richiedere un intervento urgente per evitare ulteriori danni alle vittime.

Le autorità giudiziarie stanno inoltre lavorando per raccogliere testimonianze e prove che possano confermare o smentire il coinvolgimento di altri soggetti. Il sospetto di un complice, al momento, resta aperto e al centro delle indagini in corso da parte della squadra mobile della polizia.

La vicenda ha sollevato l’ennesimo campanello d’allarme sul fenomeno delle violenze domestiche e sugli abusi all’interno del nucleo familiare, con le forze dell’ordine che ribadiscono l’importanza delle denunce tempestive da parte delle vittime o di chi assiste a episodi sospetti.

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