Garantire la sicurezza dei cittadini italiani nell’area mediorientale colpita dal conflitto tra Israele e Iran è la priorità assoluta del governo. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a Gubbio durante l’evento “L’accademia della libertà”, organizzato dai giovani di Forza Italia. In un momento di forte tensione internazionale, il responsabile della Farnesina ha fatto il punto sulle operazioni di evacuazione e sugli sforzi diplomatici in corso.
“Stiamo lavorando per facilitare un incontro tra Iran e Stati Uniti, con l’obiettivo di fermare la produzione di armi nucleari da parte di Teheran”, ha dichiarato Tajani, auspicando anche un cessate il fuoco stabile e duraturo in tutta la regione. Oltre al dialogo bilaterale tra le potenze, il ministro ha sottolineato la necessità di affrontare anche la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, che continua a peggiorare di ora in ora.
Nel frattempo, la Farnesina ha coordinato le operazioni per mettere in salvo numerosi connazionali presenti nell’area di crisi. Un primo convoglio italiano è arrivato in Azerbaigian durante la notte, come riferito dopo un colloquio tra Tajani e l’ambasciatrice Giuseppina Amadei a Teheran. Ulteriori operazioni di rientro sono previste a breve: un nuovo volo è in partenza da Sharm El Sheikh, dopo il transito dei cittadini italiani presso l’ambasciata di Tel Aviv e il successivo passaggio in Egitto. L’ambasciatore italiano Sergio Barbanti Ferrari sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione.
Anche il personale militare italiano è stato coinvolto nelle misure di sicurezza straordinarie. Un reparto di carabinieri, operante nella zona dell’aeroporto di Baghdad, è stato trasferito in Kuwait a titolo precauzionale. La decisione è stata presa per garantire l’incolumità del personale in uno scenario altamente instabile e soggetto a rischi crescenti.
«Ora lavoriamo intensamente per garantire la sicurezza dei nostri e naturalmente per costruire la pace», ha sottolineato Tajani, evidenziando come la diplomazia italiana sia attivamente impegnata su più fronti, tanto nella gestione delle emergenze quanto nei tentativi di mediazione internazionale.
L’Italia, ha confermato il ministro, intende mantenere un ruolo centrale nelle dinamiche del Medio Oriente, promuovendo la distensione e il dialogo tra le parti coinvolte nel conflitto. Il monitoraggio costante della situazione da parte della Farnesina proseguirà nelle prossime ore, con nuove operazioni previste anche nei giorni successivi.