Due uomini sono rimasti feriti, uno in condizioni critiche, durante una sparatoria avvenuta giovedì sera nei pressi di un bar a Verna di Umbertide. I responsabili sarebbero fuggiti a bordo di un’auto. Le indagini puntano su un possibile regolamento di conti connesso al traffico di stupefacenti.
È accaduto tutto in pochi istanti, poco prima delle 20 di giovedì, in via Nestore, nell’area tra Umbertide e Città di Castello, in provincia di Perugia. La tranquilla frazione di Verna è stata improvvisamente scossa da una sparatoria che ha lasciato a terra due persone, entrambe di sesso maschile. I colpi sarebbero stati esplosi da un’auto in corsa, a bordo della quale si trovavano due uomini che, dopo aver sparato, si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Uno dei due feriti è stato colpito in modo grave: è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso per trasferirlo d’urgenza all’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia. L’altro, ferito più lievemente, si trova ricoverato all’ospedale di Città di Castello.
Secondo le prime ricostruzioni riportate dal Corriere dell’Umbria, l’episodio sarebbe legato a questioni di droga, in particolare a un possibile regolamento di conti tra soggetti coinvolti in attività di spaccio. Gli inquirenti stanno cercando di delineare il contesto esatto in cui è maturata la sparatoria, ma le prime ipotesi investigative portano a un regolamento interno a dinamiche criminali già note alle autorità.
Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, in particolare gli agenti del commissariato di Città di Castello, che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato le ricerche dei due aggressori. Gli spari – secondo quanto trapelato – sarebbero stati numerosi, ma solo due persone sono state colpite direttamente.
Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le dichiarazioni dei testimoni presenti nel bar o nelle vicinanze. Gli agenti stanno inoltre cercando riscontri sulla nazionalità dei coinvolti, tutti potenzialmente riconducibili a paesi dell’Est Europa, un dettaglio che potrebbe fornire indizi utili nell’identificazione degli autori della sparatoria.
La dinamica ricorda episodi già avvenuti in altre aree umbre, dove piccoli centri sono diventati scenari di violente faide legate al controllo del territorio e dello spaccio. Anche in questo caso, il modus operandi – auto in corsa, sparatoria e fuga – fa pensare a un’azione pianificata, mirata e con l’intento preciso di colpire obiettivi specifici.