Risulterebbe residente a Passignano sul Trasimeno l’uomo accusato di avere ucciso a Tolentino l’ex moglie Gentiana Hudhra, 45 anni, colpita a coltellate sabato sera in pieno centro, davanti a decine di testimoni.
Nikollaq Hudhra, cittadino albanese di 55 anni avrebbe il domicilio, ma non la residenza, nelle zone attorno alla cittadina lacustre. Sabato sera si sarebbe recato nel centro di Tolentino a bordo di un monopattino, co lo scopo di trascorrere del tempo con i figli (20 e 23 anni), per poi raggiungere la ex moglie con cui aveva condiviso una relazione ormai conclusa. Una volta individuata, l’ha colpita ripetutamente con un coltello, infierendo anche dopo che la donna era caduta a terra, ormai priva di difese col dei calci.
Terminato l’attacco, non ha tentato la fuga. Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, si è seduto su una panchina nei pressi del corpo, aspettando l’arrivo dei carabinieri. Il gesto, definito da molti testimoni come agghiacciante, si è consumato in pochi minuti ma ha lasciato un’intera comunità in stato di shock.
In Umbria, dove risiedeva temporaneamente, l’aggressore era sconosciuto alle forze dell’ordine. Pare che fosse impiegato in un’azienda agricola locale, ma non risultano precedenti o segnalazioni di violenza pregressa nei suoi confronti. Questo dettaglio ha sorpreso anche gli investigatori, che ora stanno cercando di ricostruire il contesto personale e familiare in cui è maturato il gesto.
L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Montacuto (Ancona con l’accusa di omicidio premeditato. Davanti al Gip l’uomo ha confessato e si è assunto tutte le sue responsabilità. Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, avrebbe detto di averlo fatto per salvare la vita dei figli che vivevano con la ex. Lunedì ci sarà l’udienza di convalida, mentre i figli sono ancora sotto choc.