Un uomo di nazionalità albanese è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Perugia con l’accusa di traffico di droga. L’individuo, trovato in possesso di circa 25 chilogrammi di cocaina, nascondeva la sostanza stupefacente in vari luoghi, tra cui la sua auto, un appartamento a Spello e la casa dei genitori a Foligno. La droga sequestrata ha un valore di mercato stimato in 2,5 milioni di euro.
Durante l’operazione, le forze dell’ordine hanno rinvenuto dieci panetti di cocaina nascosti in doppifondi artigianali nella sua auto, una Renault Scenic. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato mentre viaggiava a bordo del veicolo. Successivamente, la perquisizione è continuata presso la sua abitazione, dove sono stati sequestrati altri dieci panetti di cocaina, insieme a oltre 10.000 euro in contanti e quattro cellulari.
Anche l’abitazione dei genitori a Foligno è stata perquisita, portando al rinvenimento di una pistola Beretta calibro 6.35, risultata rubata, insieme a un altro panetto di cocaina, un bilancino di precisione, tre cellulari, sei sim-card e una somma in contante pari a 27.000 euro. L’uomo ha ammesso la proprietà della maggior parte del materiale sequestrato, tranne 18.100 euro trovati in una cassaforte, la cui provenienza è rimasta poco chiara.
Il magistrato, Giuseppe Cercola, che ha convalidato l’arresto, ha ritenuto che la droga fosse destinata alla cessione a terzi. Il fatto che l’indagato non abbia fornito una spiegazione adeguata per i 55.000 euro rinvenuti, unito alla quantità di droga sequestrata, ha portato a ritenere l’esistenza di una organizzazione criminale impegnata nel traffico di stupefacenti, almeno nella regione Umbria. Tuttavia, visto che l’uomo era incensurato e aveva collaborato durante l’interrogatorio, ammettendo in parte le sue responsabilità, il giudice ha disposto per lui gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico come misura cautelare.
L’indagato, difeso dall’avvocato Daniela Paccoi, si è comunque avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio, ma ha reso dichiarazioni spontanee che hanno confermato i gravi indizi di colpevolezza a suo carico.