Regione Umbria, Asl Umbria 1, Azienda Ospedaliera di Perugia e Cittadinanzattiva hanno presentato richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento penale sugli appalti dei servizi sanitari. Il caso riguarda il servizio di lavanoleggio e ricondizionamento di dispositivi tessili e superfici antidecubito per le strutture ospedaliere pubbliche.
Davanti al giudice per l’udienza preliminare sono comparsi otto imputati, per rispondere di reati che vanno dalla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, all’inadempimento di contratti pubblici, fino alla turbata libertà degli incanti.
Secondo quanto riportato nella richiesta firmata dall’avvocato Anna Rita Gobbo, per conto della presidente Stefania Proietti, la Regione Umbria avrebbe subito “un notevole danno all’immagine” e “un pregiudizio economico significativo” legato all’erogazione dei fondi sanitari regionali destinati all’Asl e, in particolare, alla gestione dei servizi pubblici in appalto.
Non meno severa la posizione espressa da Cittadinanzattiva, attraverso l’avvocato Sara Pievaioli, che ha denunciato “condotte di particolare gravità e disvalore morale e sociale”. L’indagine – si legge nell’istanza – “ha portato alla luce un vero e proprio modus operandi”, in cui “un dipendente pubblico avrebbe messo stabilmente a disposizione la sua funzione e i suoi poteri a vantaggio di soggetti privati”.
L’associazione ha quantificato in 30 mila euro il risarcimento richiesto, sottolineando come la vicenda “abbia attirato una significativa attenzione mediatica in Umbria”, contribuendo a minare la fiducia dei cittadini verso la gestione della sanità pubblica.
L’udienza preliminare è stata rinviata all’11 dicembre, data nella quale il giudice dovrà pronunciarsi sulla costituzione delle parti civili e sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati. La vicenda si inserisce in un contesto già critico per la sanità umbra, dove l’opinione pubblica segue con attenzione gli sviluppi di un caso che rischia di avere ricadute rilevanti sul piano politico e amministrativo.