Fioritura di Castelluccio 2025: possibile ritardo e traffico regolato

Piogge primaverili e cantieri post sisma condizionano l’inizio dell’evento naturalistico più atteso dell’Umbria

Fioritura a Castelluccio

Potrebbe slittare di qualche giorno l’inizio della celebre Fioritura di Castelluccio, uno degli appuntamenti naturalistici più amati in Umbria e non solo. Le piogge frequenti della primavera hanno ritardato la comparsa dei primi fiori gialli sul Pian Grande, segnale che solitamente anticipa la tavolozza di colori che caratterizza il periodo compreso tra metà giugno e la prima settimana di luglio. Secondo i coltivatori locali, tuttavia, le alte temperature attese nei primi giorni di giugno potrebbero far recuperare il ritardo.

Attesi 20mila visitatori e nuovi piani per la viabilità

Anche quest’anno si prevede l’arrivo di circa 20mila visitatori, distribuiti perlopiù nei tre weekend centrali della Fioritura. La Prefettura di Perugia, in collaborazione con enti umbri e marchigiani, sta definendo un piano di gestione della viabilità che dovrebbe garantire il transito su tutti i versanti tutti i giorni, weekend inclusi. Tuttavia, nei fine settimana sarà vietata la sosta lungo la strada provinciale del Pian Grande, per evitare congestioni in un’area particolarmente fragile dal punto di vista ambientale.

Cantiere di ricostruzione in corso ma senza ostacoli alla visita

Quest’anno la Fioritura convivrà con i lavori di ricostruzione del borgo di Castelluccio, colpito dal sisma, ma le operazioni in corso saranno spostate in aree meno visibili durante il periodo di massimo afflusso turistico. Attualmente le palificazioni sono concentrate nella zona della piazza, ma per metà giugno gli operai dovrebbero lavorare sul retro, così da minimizzare i disagi per i visitatori.

500 ettari coltivati e aspettative su un raccolto positivo

Sul fronte agricolo, sono stati seminati circa 500 ettari di Pian Grande, con aspettative di un raccolto buono grazie alle abbondanti piogge. Tuttavia, la resa massima fissata dal disciplinare della lenticchia Igp di Castelluccio è di 800 kg per ettaro. Se superata, la produzione “in eccesso” verrà comunque commercializzata, ma senza marchio Igp, come da regolamento. Le circa 35 aziende agricole locali, attive anche durante le difficoltà post-terremoto, restano protagoniste nella salvaguardia del territorio e nella produzione d’eccellenza.

Invito ai turisti: scegliete i giorni feriali

Per vivere un’esperienza autentica ed evitare l’impatto dei grandi numeri, l’invito rivolto ai visitatori è di prediligere i giorni feriali per raggiungere Castelluccio. Oltre ai vantaggi in termini ambientali, la visita infrasettimanale consente di godere pienamente dello spettacolo naturale e delle specialità enogastronomiche locali. Il Comune di Norcia e la Prefettura stanno inoltre valutando l’uso di navette, che quest’anno non partiranno da Norcia ma da aree più vicine al Pian Grande, dove sarà possibile lasciare l’auto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Dal Road2TIC agli Umbria TIC Days, un percorso che valorizza territori e comunità, in vista...
Alla Bit di Milano, l'Umbria valorizza il suo patrimonio con turismo esperienziale e sostenibile, eventi...
Scoprire l’Italia con Trenitalia diventa un’esperienza unica grazie alla nuova guida realizzata in collaborazione con...

Altre notizie