Proietti in visita all’ospedale di Città di Castello: 10 milioni per potenziare cure e tecnologia

Visita della presidente Proietti: nuovi investimenti, diagnostica all’avanguardia e rafforzamento dei reparti per una sanità pubblica sempre più efficiente

La sanità pubblica umbra punta sull’innovazione e sul potenziamento dei servizi territoriali, con l’ospedale di Città di Castello al centro di un piano strategico da 10 milioni di euro. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha effettuato una visita istituzionale alla struttura, accompagnata dalla direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti. Ad accoglierla, i vertici dell’Usl Umbria 1 e il sindaco Luca Secondi, in un momento che ha sancito l’impegno concreto per rafforzare l’offerta sanitaria nel territorio dell’Alto Tevere.

“La visita conferma l’impegno della Regione per una sanità pubblica di qualità e accessibile a tutti”, ha dichiarato la presidente Proietti, sottolineando come gli investimenti rappresentino una scelta strategica, con particolare riferimento alla nuova TAC, alla terapia intensiva e al lavoro di eccellenza della Breast Unit e dell’unità dell’obesità.

Nuova TAC e tecnologia diagnostica avanzata

Tra gli interventi più rilevanti, l’installazione di una TAC a 64 strati da 330mila euro già operativa al Pronto Soccorso, utilizzabile sia per le emergenze sia per l’attività clinica ordinaria. In arrivo anche una TAC da 128 strati con pacchetti software specialistici per cardiovascolare, polmonare e imaging avanzato, insieme a due nuove Risonanze Magnetiche 1,5T con software dedicati al sistema cardiaco, cerebrale e mammario.

L’ospedale si prepara così a ridurre drasticamente i tempi di attesa e ad aumentare l’efficacia diagnostica, integrando strumenti di ultima generazione e percorsi di cura sempre più personalizzati.

Terapia intensiva triplicata e nuovi reparti

Il potenziamento coinvolge anche l’area della terapia intensiva, che passerà da 6 a 18 posti letto, distribuiti tra piano terra e primo piano. Quattordici posti dell’area medica saranno riconvertiti in terapia semi-intensiva, migliorando la risposta in situazioni di emergenza. Previsti anche interventi strutturali sul Pronto Soccorso per riorganizzare percorsi di accesso e gestione dei pazienti.

Il rinnovo tecnologico ha già riguardato la Radioterapia, con un nuovo acceleratore lineare in grado di eseguire terapie innovative come la Radioterapia Stereotassica e l’Image Guided, oltre al sistema RapidArc per trattamenti ad alta precisione.

Specialità d’eccellenza in crescita

Il presidio ospedaliero, uno dei più avanzati dell’Usl Umbria 1, si distingue per numerose specialità. La Breast Unit, centro di riferimento per la cura delle patologie mammarie, prevede 498 interventi nel 2025, in crescita rispetto ai 454 dell’anno precedente. L’unità dell’obesità, specializzata in terapie chirurgiche e nutrizionali, aumenterà gli interventi da 80 a 140.

Il settore materno-infantile, la Stroke Unit, l’Ortopedia e le chirurgie oncologiche e specialistiche, completano un’offerta clinica ampia e qualificata, con un totale di 25 strutture operative tra reparti, ambulatori e Ospedale della Comunità.

“La rete ospedaliera e territoriale dell’Alto Tevere è un modello che vogliamo estendere in tutta la regione”, ha affermato la presidente, ribadendo il valore della prossimità nella cura e dell’efficienza organizzativa.

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