Un’elezione in piena regola, tra proposte, ricerche, dibattiti, voto segreto e scrutinio, ha coinvolto nei giorni scorsi gli studenti dell’Istituto comprensivo di Passignano e Tuoro in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva e partecipazione democratica. L’obiettivo: scegliere il nuovo nome dell’istituto e quelli dei singoli plessi scolastici.
“È qualcosa di davvero straordinario quello che è accaduto in questi giorni”, ha commentato la scuola, sottolineando il valore educativo del percorso intrapreso e l’impegno della comunità scolastica.
I nomi scelti dagli studenti
Le votazioni, svoltesi martedì 6 e mercoledì 7 maggio 2025, hanno decretato i seguenti risultati:
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Istituto comprensivo: Piero Angela
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Scuola secondaria di Passignano: Sandro Pertini
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Scuola primaria di Passignano: Mario Lodi
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Scuola dell’infanzia di Passignano: La Quercia dei sorrisi
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Scuola secondaria di Tuoro: Anton Maria Garbi
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Scuola primaria di Tuoro: Matteo Dall’Isola
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Scuola dell’infanzia di Tuoro: Il piccolo salice
Adesso, per l’effettiva intitolazione, si attende il parere favorevole dell’Ufficio scolastico regionale e la relativa emissione del decreto ufficiale.
Un percorso condiviso e formativo
L’iter è stato costruito in modo partecipato e inclusivo, con ogni classe chiamata a proporre e approfondire nomi secondo criteri precisi, condivisi dalla dirigenza. I nomi dovevano riferirsi a figure di rilievo nazionale o internazionale, distintesi nei campi della cultura, educazione, scienza o difesa dei diritti.
Le proposte sono state valutate da una commissione interna composta da studenti dei CCRR (Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze), insegnanti tutor e dal dirigente scolastico Luca Severi, che ha avuto il merito di dare concretezza a un progetto nato dal basso“Una comunità scolastica viva, che sa ascoltare e riconoscere i diritti dei suoi giovani cittadini, senza mai perdere la sua finalità educativa”, si legge nella nota diffusa al termine delle votazioni.
Una scuola laboratorio di democrazia
L’esperienza si è rivelata un vero laboratorio di educazione civica, con dibattiti, presentazioni, schede di approfondimento e infine il voto, espresso dagli studenti dalla terza primaria alla terza secondaria. Un esercizio autentico di partecipazione democratica, reso possibile anche grazie all’impegno e alla visione della dirigenza e del corpo docente.
Questo innovativo progetto, nato dalla volontà degli studenti stessi, potrebbe diventare un modello replicabile in altre realtà scolastiche, contribuendo a formare cittadini consapevoli fin dall’infanzia.