La Regione Umbria rilancia il suo scalo internazionale con un investimento strategico di 1.333.333 euro destinato alla Sase, la società che gestisce l’aeroporto “San Francesco d’Assisi”. Il contributo, stanziato tramite Sviluppumbria e previsto dal bilancio 2025, è finalizzato a sostenere l’attivazione di nuovi collegamenti aerei, in linea con la legge regionale 7/2022, e si inserisce in un piano più ampio di sviluppo dei flussi turistici.
Nuovi collegamenti aerei e focus su Francia e Germania
L’orientamento della giunta è chiaro: puntare su “rotte minori”, ma funzionali ad ampliare il traffico passeggeri, soprattutto verso Francia e Germania, considerate aree strategiche per il turismo e le relazioni commerciali umbre. L’obiettivo non è quello di trasformare l’aeroporto in un hub, ma aumentare il numero di biglietti venduti e migliorare la connettività regionale.
Il piano industriale approvato dall’assemblea dei soci Sase lo scorso 24 aprile prevede, tra l’altro, la chiusura delle rotte per Comiso e Verona dal 2025 e l’apertura di una nuova destinazione francese nel 2026 e tedesca nel 2027, o comunque tratte equivalenti.
Crescita stimata: +20% di passeggeri entro il 2028
Secondo le proiezioni contenute nella delibera approvata da Palazzo Donini, si prevede una crescita complessiva del 20,76% nel numero dei passeggeri, passando da 577.661 nel 2025 a 697.576 nel 2028. I movimenti aerei cresceranno del 23,95%, passando da 7.084 a 8.781 nello stesso periodo.
Il comparto aviazione generale e charter seguirà un trend positivo con un incremento del 24,67% dei passeggeri, dai 7.500 attuali ai 9.350 previsti. Parallelamente, i ricavi aviation dovrebbero aumentare del 39,51%, passando da 4,5 a oltre 6,3 milioni di euro, mentre i ricavi non aviation cresceranno del 14,54%, raggiungendo i 2,6 milioni di euro.
Ryanair guida l’estate 2025 con 70 voli a settimana
Nel frattempo, Ryanair ha già svelato la sua offerta per l’estate 2025, che include 10 destinazioni e un totale di 70 voli settimanali da e per l’aeroporto umbro, confermando la centralità dello scalo nel network della compagnia irlandese.
Accordo sulla sicurezza: nessun esubero tra i lavoratori a tempo indeterminato
Sul fronte occupazionale, è stato firmato un accordo tra Sase e i sindacati Cisl e Ugl, che garantisce la stabilità dei 15 dipendenti a tempo indeterminato del comparto sicurezza. Nessuna esternalizzazione o licenziamento è previsto per questi lavoratori, come stabilito in sede di conciliazione presso la prefettura di Perugia. Anche le altre 21 risorse a tempo indeterminato impiegate in altri settori resteranno parte integrante della società di gestione.
Per quanto riguarda il personale stagionale o a tempo determinato, la società ha chiarito che le recenti procedure non hanno portato a licenziamenti, ma hanno interessato esclusivamente ex collaboratori già usciti dal perimetro aziendale.