Sale la tensione politica in Umbria, dove i consiglieri regionali di opposizione hanno duramente attaccato la presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, e la presidente della Regione, Stefania Proietti, accusando la maggioranza di strappi istituzionali e scelte fiscali penalizzanti per cittadini e imprese. Al centro dello scontro, l’ammissione della mozione di sfiducia nei confronti di Proietti, che l’opposizione ha chiesto da giorni, senza ricevere risposta fino ad ora.
A parlare sono i consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e della civica Tesei presidente, che criticano duramente la gestione del confronto istituzionale da parte di Bistocchi. Secondo quanto dichiarato, la presidente dell’Assemblea avrebbe ritardato la convocazione della conferenza dei capigruppo e ignorato le richieste formali dell’opposizione, in violazione del regolamento.
“Finalmente è stata dichiarata ammissibile la mozione di sfiducia, ma solo dopo giorni di assenza ingiustificata e pressioni”, spiegano i consiglieri, che parlano di una “decisione tardiva e strumentale”, avvenuta dopo l’approvazione dell’aumento di Irpef e Irap, sostenuto dal cosiddetto campo largo di sinistra. Misure fiscali che, secondo le opposizioni, avranno effetti devastanti su famiglie, lavoratori e imprese umbre, già provati dal contesto economico.
La critica si estende anche alla mancata trasparenza sul bilancio regionale: “La manovra è stata fondata su un presunto disavanzo di bilancio, per il quale manca un report ufficiale da parte della società esterna incaricata della verifica contabile, che — a quanto ci risulta — non ha neppure ancora firmato un contratto con la Regione”, denunciano.
I consiglieri mettono inoltre in discussione l’equilibrio istituzionale dell’Assemblea: “La maggioranza ha i numeri, ma la minoranza ha il diritto di contare sulle regole. Se queste vengono ignorate, si viola il principio democratico. È in gioco l’autonomia del consiglio regionale”.
Ora l’attenzione si concentra sulla convocazione del consiglio regionale straordinario, in cui dovrà essere discussa la mozione di sfiducia a Proietti. L’opposizione chiede che, a differenza di quanto avvenuto nella precedente seduta, vengano rispettati i diritti regolamentari dei consiglieri, che — sottolineano — “rappresentano migliaia di cittadini umbri colpiti da una manovra fiscale senza precedenti negli ultimi 20 anni”.
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