Fontivegge, controlli straordinari: sospesa un’attività e sanzioni per oltre 9.000 euro

Operazione interforze a Perugia tra sicurezza, lavoro e igiene: verifiche in tre locali, chiuso un esercizio per gravi carenze sanitarie

Un’intensa attività di controllo ha interessato l’area della stazione di Fontivegge, a Perugia, dove i Carabinieri del Comando Provinciale, con il supporto dei reparti specializzati dell’Arma e di altri enti ispettivi, hanno effettuato una serie di ispezioni mirate alla verifica del rispetto delle normative in materia di lavoro, sicurezza e igiene nei luoghi pubblici e commerciali.

L’operazione, condotta dalla Compagnia di Perugia e dalla Squadra di Intervento Operativo del 6° Battaglione Toscana, ha coinvolto anche il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS), funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia e personale dell’USL Umbria 1. Nel corso dei controlli sono stati ispezionati tre esercizi della zona, con esiti significativi sia sul piano penale che amministrativo.

Il primo provvedimento ha riguardato un esercizio commerciale multietnico, il cui titolare è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per una serie di violazioni al Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/2008). Tra le infrazioni accertate: l’assenza di data certa nel documento di valutazione dei rischi, mancanza di segnaletica di sicurezza, formazione inadeguata del personale e assenza di estintori idonei. Le irregolarità hanno comportato ammende per un totale di 8.534 euro.

Più grave la situazione riscontrata in un pubblico esercizio di Piazza del Bacio, per il quale è stato disposto un provvedimento di sospensione dell’attività. A seguito dell’intervento dell’USL Umbria 1, sono state infatti rilevate gravi carenze igienico-sanitarie (ai sensi dell’articolo 138 del Regolamento UE 625/2017). L’attività potrà riaprire solo dopo la completa risoluzione delle criticità igieniche accertate.

Infine, un’associazione privata operante nella stessa area è stata sanzionata con una multa di 1.000 euro per il mancato rispetto delle normative igieniche vigenti.

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