Nella giornata di lunedì, è stato presentato un ordine del giorno urgente da parte di Edoardo Gentili, Vice-presidente del Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 59 comma 3 del regolamento consiliare. L’ordine del giorno chiedeva l’immediata attivazione della Sindaca e dell’intera amministrazione comunale per sollecitare la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a ritirare il disegno di legge regionale che prevede un significativo aumento della pressione fiscale per cittadini, famiglie e imprese della regione.
Il disegno di legge propone l’aumento dell’addizionale Irpef, dell’imposta regionale per le attività produttive (Irap) e del bollo auto. Questi aumenti sono stati deliberati senza alcuna forma di partecipazione delle parti sindacali e senza il coinvolgimento degli enti locali. Secondo la relazione che accompagna la proposta di legge, l’aumento previsto peserà mediamente circa 500 euro a persona, generando un gettito annuo superiore ai 250 milioni di euro.
Le preoccupazioni per l’instabilità economica e sociale
In un periodo di forte instabilità geopolitica, come quello che stiamo vivendo, l’aumento delle tasse potrebbe avere un impatto negativo ancora più pesante sui cittadini, sulle famiglie e sulle imprese di Perugia. “In uno scenario caratterizzato da una forte instabilità geopolitica, l’aumento verticale delle tasse, deliberato in modo frettoloso e senza alcuna forma di partecipazione, rischia di mettere ancora più in crisi i cittadini, le famiglie e le imprese perugine”, ha dichiarato Gentili, evidenziando le difficoltà economiche che potrebbero derivare da tale decisione.
Il ruolo della trasparenza e della responsabilità
Secondo Gentili, per chi ha la responsabilità di amministrare una comunità, l’aumento delle tasse dovrebbe rappresentare un’“extrema ratio”, cioè una misura da adottare solo dopo aver escluso ogni altra alternativa efficace. “Per chi ha la responsabilità di amministrare una comunità, l’aumento delle tasse, con trasparenza, deve rappresentare sempre l’extrema ratio”, ha sottolineato il Vice-presidente, rimarcando che il ricorso a questa misura fiscale dovrebbe avvenire solo dopo aver dimostrato che non esistono altre soluzioni praticabili.
La mozione respinta e le dichiarazioni di Gentili
Nonostante la rilevanza del tema, la mozione è stata respinta a maggioranza in Consiglio Comunale. In merito alla decisione, Edoardo Gentili ha commentato: “Se non si ritiene urgente provare a bloccare l’approvazione di un disegno di legge che provocherà un aumento gravoso delle tasse, non so cosa possa essere per noi amministratori davvero urgente?” Un’amara constatazione sulla mancanza di tempestività nel fermare quella che potrebbe essere una decisione pesante per l’intera comunità.