Nonostante i controlli di stabilità effettuati nel weekend, le due famiglie evacuate dopo il crollo delle mura di Vallo di Nera non possono ancora rientrare nelle loro abitazioni. Le case restano inagibili fino a nuovo ordine, mentre il Comune avvia nuove verifiche per accertare eventuali movimenti del terreno nell’area di Portella, la zona colpita dal cedimento.
Come riporta Umbria 24, martedì mattina saranno installati speciali sensori di monitoraggio, tra cui inclinometri, per rilevare eventuali variazioni strutturali e determinare se la zona è ancora a rischio. Fino a nuove disposizioni, resta in vigore l’ordinanza numero 5, firmata il 14 marzo dalla sindaca Agnese Benedetti, che ha disposto:
- Sgombero delle due abitazioni private coinvolte;
- Chiusura di due locali comunali, tra cui la sede della Pro Loco e della Casa del Racconto;
- Divieto di transito anche pedonale nella zona più vicina al tratto di mura crollato.
Nel frattempo, la ditta Alberico Lucci di Cascia è stata incaricata di effettuare gli interventi di messa in sicurezza, rimuovendo gli elementi pericolanti causati dal crollo.
La situazione resta sotto stretto monitoraggio, in attesa dei risultati delle verifiche che determineranno se e quando sarà possibile il rientro degli sfollati e la riapertura della zona interessata.