A Le Iene l’incredibile vicenda di un’autofficina Eurocar di Passignano sul Trasimeno, che rischia di chiudere, pur essendo completamente in regola, per via di un cavillo burocratico, una follia che tra pochi giorni potrebbe costare il posto di lavoro a 11 famiglie
Un problema nato per colpa di “una virgola e di un’eccetera” scritto su una destinazione d’uso. Una situazione creata da Comune e Tribunale per una diversa interpretazione della parola “eccetera”. Il terreno su cui hanno edificato nel 2009 al catasto risulta zona FM ossia destinata a “stazioni, scalo merci, autoparchi, autostazioni, ricoeveri e officine di mezzi pubblici, aree di servizio ecc.”. Il Comune ha quindi autorizzato, in forza di quell’eccetera, l’officina meccanica.
Il capannone è stato quindi autorizzato, ma il vicino da ricorso e vieta il permesso di costruire, portando tutti in tribunale. Una interpretazione di quell’eccetera che secondo il tribunale non consente officine meccaniche. La sentenza è definitiva e dopo 14 anni ora tutto dovrà essere demolito.
I meccanici hanno pagato al leasing bancario ogni mese negli ultimi 16 anni il loro titolo a rimanere, e proprio ora – a un passo dal riscatto definitivo -, la banca vista l’ultima sentenza del Consiglio di Stato che impone la demolizione del capannone, gli ha scritto di liberare i locali entro il 13 marzo. Inoltre, il prossimo 25 marzo il Comune dovrà affrontare di fronte al Tar una importante richiesta di risarcimento al vicino per l’illegittima costruzione del capannone in cui opera Eurocar.
Con l’assurdità che nel frattempo il Piano regolatore è cambiato e ora lì si può costruire l’officina. Dunque, abbattere e poi ricostuire. Nello stesso posto e uguale. Ma daccapo e con una spesa incredibile, dalla quale non c’è soluzione, come spiegano i tecnici. “Impossibile – ha spiegato uno dei soci – trovare un luogo alternativo nello stesso bacino di utenza, per non parlare del fatto che tutto quello che abbiamo è investito qui”. L’ultima spiaggia? Il ricorso al presidente della Repubblica. A cui verrà forse presentata la petizione dei cittadini con oltre 100 firme