Emergenza lago Trasimeno: sopralluoghi e strategie per contrastare la crisi

Il commissario straordinario per la siccità Nicola Dell’Acqua ha avviato una serie di sopralluoghi per affrontare l’emergenza del lago Trasimeno, con incontri istituzionali e tecnici per individuare le azioni necessarie

Lago Trasimeno

Sono iniziati martedì mattina i sopralluoghi al lago Trasimeno con il commissario straordinario per la siccità Nicola Dell’Acqua, arrivato a Perugia lunedì pomeriggio. Le ispezioni e gli incontri tecnici coinvolgono amministratori locali e operatori del settore, con l’obiettivo di affrontare l’emergenza idrica e definire soluzioni per il ripristino del bacino.

L’agenda della giornata ha previsto un primo incontro presso il Museo della Pesca di San Feliciano, con la partecipazione dei sindaci del Trasimeno e delle cooperative di pescatori, una delle quali in forte difficoltà economica. Successivamente, il commissario ha effettuato una visita al pontile di San Feliciano e al Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo. La giornata si è conclusa con un meeting all’Unione dei Comuni del Trasimeno di Passignano, dove si sono valutati i risultati delle ispezioni e le misure urgenti da adottare.

Durante la riunione operativa di lunedì pomeriggio a Palazzo Donini, Dell’Acqua ha sottolineato la gravità della situazione, evidenziando come l’emergenza sia già evidente nonostante la stagione invernale. Il commissario ha ribadito la necessità di agire rapidamente, facendo leva su interventi già avviati dalle amministrazioni regionali di Umbria e Toscana. Uno dei passi fondamentali sarà la firma dell’Accordo di programma, che permetterà di trasferire 10 milioni di metri cubi di acqua dalla diga di Montedoglio al Trasimeno.

Oltre a questa operazione, Dell’Acqua ha sottolineato la necessità di definire azioni strategiche attraverso una conferenza di servizi, concentrandosi su dragaggi, smaltimento dei fanghi e manutenzione dei canali afferenti al lago.

Alla riunione era presente anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha descritto la situazione del Trasimeno come una crisi non solo idrica, ma anche sociale. Tuttavia, ha evidenziato due aspetti positivi: i risultati favorevoli delle analisi sulle acque della diga di Montedoglio e lo stanziamento di un primo finanziamento da un milione di euro da parte del Ministero dell’Ambiente per interventi straordinari.

L’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, ha anticipato l’introduzione di soluzioni innovative per la gestione e lo smaltimento dei fanghi, che verranno definite nei prossimi mesi. Anche l’assessore regionale ai Laghi e ai Parchi, Simona Meloni, ha evidenziato l’urgenza di una terapia d’urto per il Trasimeno, seguita da un programma continuativo di manutenzione e gestione del bacino.

Il programma dei sopralluoghi proseguirà con ulteriori verifiche, a partire da una nuova ispezione sulle sponde del lago, in programma domani mattina alle 9:00 al Museo della Pesca di San Feliciano. Seguiranno la visita al Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo alle 10:30 e un incontro conclusivo presso l’Unione dei Comuni di Passignano sul Trasimeno alle 12:00.

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