La proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul Fine Vita, “Liberi Subito”, promossa da Laura Santi, ha ottenuto il pieno sostegno di Andrea Stafisso, Assessore al Comune di Perugia, e Lorenzo Mazzanti, Capogruppo in Consiglio Comunale, entrambi esponenti di Azione. La raccolta firme, promossa da Laura Santi, attivista dell’Associazione Luca Coscioni e affetta da sclerosi multipla, partirà il 3 aprile in Umbria con l’obiettivo di raggiungere almeno 3.000 sottoscrizioni nei primi tre mesi.
Un’iniziativa per i diritti e la dignità
L’iniziativa trae ispirazione dalla recente approvazione della legge “Liberi Subito” in Toscana, un precedente significativo che potrebbe aprire la strada a una regolamentazione anche in Umbria. Stafisso e Mazzanti sottolineano l’importanza di una normativa chiara che garantisca a ogni individuo il diritto di compiere scelte consapevoli e dignitose:
“Riteniamo fondamentale che le istituzioni si facciano carico di un tema così delicato e urgente. La proposta di legge sul Fine Vita rappresenta un passo decisivo verso una società più giusta, empatica e rispettosa della volontà individuale”, afferma Andrea Stafisso.
Sul tema si è espresso anche Lorenzo Mazzanti, che ha ribadito la necessità di un impegno collettivo: “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare attivamente alla raccolta firme. Solo con una mobilitazione ampia possiamo dare un segnale forte alle istituzioni e sollecitare una discussione seria e costruttiva su un tema che tocca la vita di molte persone”.
Il sostegno della politica locale
Anche il consigliere regionale Fabrizio Ricci, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, ha espresso il proprio appoggio alla campagna, sottolineando come sia necessario superare l’immobilismo del Parlamento:
“Accogliamo con attenzione, rispetto e sensibilità l’appello di Laura Santi e sosterremo il percorso di partecipazione e raccolta firme, affinché questa proposta diventi realtà anche in Umbria. Serve una legge che ribadisca quanto già affermato dalla Consulta nella sentenza Cappato e che dia risposte concrete ai pazienti che aspettano da troppo tempo di poter esercitare il proprio diritto di scelta”.
Ricci ha poi evidenziato come alcune regioni stiano già facendo passi avanti, citando la Toscana come modello: “È la prima Regione italiana ad aver regolamentato l’accesso al suicidio assistito. Un segnale importante da cui possiamo prendere esempio”.
Verso un cambiamento legislativo
La campagna “Liberi Subito” non è solo un’iniziativa locale, ma si inserisce in un contesto più ampio di battaglie per i diritti civili. Stafisso e Mazzanti ribadiscono il loro sostegno a Laura Santi e all’Associazione Luca Coscioni, con l’auspicio che la raccolta firme possa rappresentare un messaggio chiaro per le istituzioni.
“Questa è una battaglia di libertà e dignità – conclude Ricci – e continueremo a lavorare affinché questo diritto venga riconosciuto a tutte le persone che, come Laura, vogliono poter decidere del proprio percorso di vita”.