Duro attacco del Sappe dopo la visita a Capanne: “Via i vertici del carcere!”

Il sindacato chiede il cambio dei vertici e interventi urgenti per la sicurezza e il decoro della struttura

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) ha lanciato un duro attacco contro la gestione della Casa Circondariale di Perugia-Capanne, denunciando gravi carenze strutturali e organizzative. Dopo una visita ispettiva, il segretario generale Donato Capece ha inviato una nota al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) per chiedere l’immediata sostituzione della dirigenza del carcere.

Nel corso dell’ispezione, il SAPPE ha rilevato numerose criticità, tra cui infiltrazioni d’acqua, mura sporche e la presenza di residui organici lanciati dai detenuti. La situazione più grave è stata riscontrata nella “Terza Sezione”, dove l’umidità e la mancanza di igiene compromettono le condizioni di lavoro del personale. Il sindacato accusa i vertici dell’istituto di non garantire né la sicurezza né il rispetto delle norme igienico-sanitarie, sottolineando come alcuni detenuti responsabili di comportamenti ostili non siano stati trasferiti.

Un ulteriore problema segnalato riguarda i cancelli automatici non funzionanti da tempo, una condizione che mette a rischio la sicurezza della struttura e rende difficoltosa la gestione quotidiana della popolazione carceraria. Capece ha espresso forte delusione per il mancato confronto con la dirigenza dell’istituto, evidenziando come il Direttore e il Comandante non abbiano accolto la delegazione sindacale, nonostante le disposizioni del DAP.

Oltre alle problematiche interne al carcere, il SAPPE ha puntato il dito anche contro l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UDEPE) di Perugia, accusando il mancato rispetto delle disposizioni sull’uso dell’uniforme da parte del personale. Il sindacato denuncia inoltre uno spreco di risorse pubbliche, evidenziando che due agenti vengono inviati due volte a settimana all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Terni per compiti di portineria. Tale pratica comporta costi aggiuntivi non giustificabili, considerando la distanza tra le due sedi e le spese di missione.

Capece ha quindi chiesto interventi immediati per risolvere le criticità segnalate, ribadendo l’urgenza di un avvicendamento ai vertici della Casa Circondariale di Perugia per garantire condizioni di lavoro dignitose agli agenti e maggiore sicurezza all’interno dell’istituto.

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