Parla al Tg 3 Umbria e rilancia la donna musulmana aggredita a Foligno dal titolare di una farmacia dopo un diverbio per la bici parcheggiata male: “Togliermi l’hijab è gravissimo, è come se avessero tolto il costume intimo ad una donna occidentale. Mi sono difesa con uno schiaffo, lui allora ha iniziato coi pugni”.
La donna, tunisina da tempo residente a Foligno, ha 36 anni e ancora tanta paura da non farsi chiamare col suo nome: “Ha provato più volte di togliermi il velo – sottolinea – Poi mi ha dato calci sulla gamba e sulla pancia. Poi mi ha gridato “ti ammazzo, ti taglio a pezzi, marocchina di m”. La donna, assistta dall’avvocato Pietro Gigliotti ha sporto denuncia per minacce aggravate visto che poi come spiegato l’uomo avrebbe anche estratto una pistola: “L’ha caricata e mi ha detto: andate via, ti sparo a te e tuo fratello”.
L’uomo, 80 anni, peròà non ci sta e si prepara a sporgere controdenuncia. Intanto, tramite il legale Daniela Paccoi nega qualunque aggressione: “Ci sono testimoni”, dice l’avvocato, secondo il quale sarebbe stata la donna ad iniziare tutto: “egli si trovava di fronte una donna che, urlando e gesticolando, si avvicinava alla sua persona; l’anziano dottore, per paura, cercava di allontanarla, ma la donna, immediatamente, lo colpiva con un violento schiaffo al viso.”
E sottolinea che la pistola sarebbe stata estratta perchè “vedeva, davanti al proprio cancello, tre uomini che, immediatamente, iniziavano ad ingiuriarlo ed insultarlo, a minacciarlo di morte e a colpirlo con sputi al viso”.
L’avvocato sottolinea che anche l’uomo è dovuto ricorrere alle cure mediche del Pronto Soccorso dimesso con “lesioni da graffio guancia sinistra e escoriazione superficiale falange distale dito mano destra; dolore toracico dopo diverbio; con prognosi di 15 giorni”.
Fotogramma di copertina dal Tg3 Umbria