Un tragico incidente sul lavoro si è verificato martedì pomeriggio presso l’azienda Europoligrafico di Sant’Andrea delle Fratte, a Perugia. Gabriele Raimondo, un operaio di 33 anni residente a Roccapiemonte (Salerno), ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato da una fustellatrice, mentre eseguiva lavori di manutenzione sui macchinari tipografici. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i medici del 118, la polizia di Stato, i vigili del fuoco e i tecnici della Asl, insieme al sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il macchinario coinvolto è stato posto sotto sequestro per consentire le indagini.
Il sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia del giovane, dichiarando il lutto cittadino e manifestando profondo sconforto per la perdita di un concittadino stimato. “Abbiamo perso un giovane valido – ha detto – e attendiamo di conoscere ulteriori dettagli su questa tragedia”.
Le parole dei sindacati
“Ieri si è consumata l’ennesima morte sul lavoro, una tragedia che ha lasciato sgomenti tutti”. CGIL e la CISL, con le categorie del settore Slc e Fistel regionali le quali hanno rappresentanze in azienda, esprimono cordoglio alla famiglia, colleghi e amici di Gabriele che, a soli 32 anni, nella giornata di ieri ha perso la vita lavorando. “Abbiamo chiuso il 2024 con questo triste primato: l’Umbria – fanno sapere i sindacati – con i suoi 17 morti sul lavoro, si attesta al quarto posto a livello nazionale. Sono anni che cerchiamo di arginare l’emergenza sicurezza. E per questo abbiamo chiesto alle istituzioni di aprire un tavolo dedicato, che permetta di monitorare il fenomeno e trovare soluzioni. E di arginarlo attraverso la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. E’ un invito, una proposta, che rinnoviamo alla nuova Giunta regionale – affermano -, nell’auspicio che la risposta sia nel più breve tempo possibile”. C’è poi tutta la partita della formazione e i sindacati sono categorici: “La formazione – sottolineano – deve essere fatta dai lavoratori ma anche dagli imprenditori. Solo attraverso un cambio culturale sarà possibile un cambio di passo”. E poi il ruolo degli Rls e Rlst. “La figura di questi rappresentanti dei lavoratori della sicurezza – spiegano – deve essere valorizzata e questo sarà possibile incrementando il confronto fra lavoratori e imprese. Una battaglia per migliorare l’organizzazione del lavoro e la sua sicurezza”.
Il lavoro va rimesso al centro del progetto politico e sociale del paese e deve tornare ad essere il perno su cui la società si muove e si indirizza per costruire un paese più forte e giusto.