A Cascia sono ufficialmente iniziati ieri i lavori di rimozione delle prime Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE). Il progetto, avviato nella località Cerasola, prevede lo smantellamento delle strutture e il successivo ripristino del suolo. Nei prossimi giorni, le operazioni interesseranno anche altre località, tra cui Manigi, Colforcella e Santa Trinita, per un totale di 5 unità abitative da rimuovere. Le SAE dismesse saranno riutilizzate per altri scopi, contribuendo così a un modello di gestione sostenibile.
Questo intervento rappresenta un importante passo verso la normalità per la comunità di Cascia, colpita duramente dal sisma del 2016. Sin dai primi giorni dopo il terremoto, è stata avviata un’attenta pianificazione per garantire il ritorno alla quotidianità dei cittadini.
Ad oggi, il Comune di Cascia ha già avviato l’83% delle pratiche di ricostruzione privata, distinguendosi per l’efficacia nella gestione delle risorse e nella promozione di una rapida ripartenza. Questo risultato è stato fondamentale per contrastare il rischio di spopolamento, mantenendo viva la comunità e ridando forza al tessuto economico e sociale del territorio.
“Siamo orgogliosi di questo risultato”, ha dichiarato il sindaco di Cascia, Mario De Carolis. “È il frutto di una stretta collaborazione con i Commissari straordinari alla ricostruzione, la Regione Umbria e la Protezione Civile Regionale e Nazionale, che ci hanno supportato in ogni fase del processo”. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato i collaboratori delle strutture regionali, comunali e della Protezione Civile, sottolineando il loro impegno costante nel superare le numerose difficoltà incontrate durante le operazioni.
Il piano di rimozione delle SAE rappresenta quindi un simbolo di rinascita e resilienza per la città, che ora guarda al futuro con ottimismo e determinazione. La gestione oculata delle risorse e l’efficace coordinamento tra le istituzioni hanno permesso di raggiungere risultati tangibili, restituendo fiducia alla popolazione locale.