Mercato Vianova, uno dei locali più iconici del centro storico di Perugia, ha annunciato la sua chiusura definitiva. Aperto da 12 anni in via Mazzini, il locale era diventato un punto di riferimento per pranzi, aperitivi, cene e dopocena, attirando perugini e turisti grazie alla sua atmosfera unica e alla posizione strategica nell’acropoli.
Un addio emozionante sui social
La notizia è stata comunicata attraverso una lettera condivisa sui profili social del locale, con cui lo staff ha salutato i propri clienti e collaboratori. “Dopo 12 anni, è arrivato il momento di salutarci. Non è stata una decisione facile, ma questa è la fine della nostra avventura”, si legge nel post. La lettera prosegue con un ringraziamento sentito verso tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale l’esperienza di Mercato Vianova, ricordando i momenti indimenticabili vissuti insieme.
“Ogni cliente è stato parte della nostra famiglia,” scrivono i gestori, sottolineando l’importanza della comunità che si era creata attorno al locale. Non mancano i riferimenti alle difficoltà affrontate, come la pandemia e il graduale declino del centro storico di Perugia, elementi che hanno contribuito alla decisione di chiudere.
Ultimi giorni per salutare Mercato Vianova
Il locale rimarrà aperto fino all’Epifania, invitando i clienti a vivere ancora qualche momento insieme prima della chiusura. Il 6 gennaio, dalle 21:30, è prevista una serata speciale per salutare Mercato Vianova, un’occasione per rivivere i ricordi condivisi e celebrare la fine di un’epoca.
Una perdita per il centro storico di Perugia
La chiusura di Mercato Vianova non rappresenta solo la fine di un’attività, ma segna un ulteriore colpo per un centro storico già segnato da una crisi profonda. Negli ultimi anni, molti esercizi hanno abbassato le saracinesche, evidenziando le difficoltà di mantenere viva l’acropoli come polo attrattivo.
Mercato Vianova lascia un’eredità fatta di convivialità, momenti indimenticabili e il sogno di un centro storico vitale e ricco di opportunità. Come scrive lo staff nella lettera: “Ci auguriamo di aver lasciato in voi un pezzetto della nostra anima, come voi avete fatto con noi.”