Il,ventenne maghrebino accusato di aver accoltellato un giovane di 22 anni il 23 novembre nel parcheggio del McDonald’s a Pian di Massiano, ha fornito la sua versione dei fatti durante l’interrogatorio di garanzia. L’indagato ha ammesso l’accoltellamento, ma ha dichiarato di essere stato aggredito per primo dalla vittima, anch’essa armata di coltello. Inoltre, ha negato qualsiasi insulto o motivazione omofoba dietro l’accaduto. Ne riferisce Umbria24.
Secondo il suo legale, l’aggressione non sarebbe stata premeditata né legata a discriminazioni. «È stato provocato e si è difeso», ha spiegato il difensore, chiedendo una misura cautelare meno restrittiva come gli arresti domiciliari.
Una narrazione opposta è stata fornita dalla vittima e da un amico, presente al momento dell’aggressione. Entrambi descrivono una serie di insulti omofobi rivolti all’amico, noto drag performer, prima che la situazione degenerasse in violenza. Il 22enne, intervenuto in difesa, è stato ferito gravemente al torace con pugnalate che hanno sfiorato il cuore di pochi millimetri. Attualmente in convalescenza dopo un intervento chirurgico, il giovane sta affrontando un lungo percorso di recupero.
Il procuratore capo Raffaele Cantone ha sottolineato la gravità delle accuse contro A.M., che comprendono il tentato omicidio aggravato da discriminazione legata all’orientamento sessuale. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’arresto per il pericolo di fuga e di reiterazione del reato, citando altri due procedimenti in corso contro l’indagato per episodi di violenza.
Il pubblico ministero Mario Formisano sta valutando la richiesta di misure cautelari meno severe, mentre le indagini proseguono per stabilire con certezza la dinamica dei fatti.
Le telecamere di videosorveglianza e le testimonianze saranno cruciali per chiarire chi abbia iniziato la lite. I carabinieri del Nucleo operativo di Perugia stanno esaminando i filmati e ascoltando altre persone presenti nella zona al momento dell’aggressione.
Intanto, l’amico della vittima ha temporaneamente sospeso la sua attività artistica a causa dello shock psicologico subito. La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi, sollecitando una risposta rapida e giusta da parte delle autorità.