Il 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, la sindaca di Perugia, Andrea Ferdinandi, ha partecipato a un incontro con i ragazzi e le ragazze di Numero Zero, il ristorante inclusivo della città di cui la stessa Ferdinandi è stata co-fondatrice e direttrice. “Grazie a loro ho imparato quanto ciascuno può fare nel concreto per costruire una società davvero più inclusiva”, ha affermato la sindaca, sottolineando l’importanza di iniziative come quella del ristorante per sensibilizzare sul tema dell’inclusione.
In questa occasione, la sindaca ha posto una domanda simbolica ai ragazzi: “Cosa fareste per le persone con disabilità se foste il Sindaco di una città?” Le risposte sono state chiare e piene di impegno sociale. “Le politiche di tutela devono puntare a garantire il lavoro, partendo dal presupposto che le persone con disabilità sono come tutte le altre”, ha dichiarato Costanza, sottolineando l’importanza di un’uguaglianza sostanziale nei diritti e doveri.
Anche Daniel ha espresso un pensiero forte, dichiarando che “è impensabile” che nel 2024 le persone con disabilità siano ancora “sottopagate ed emarginate”. Alessio, dal canto suo, ha aggiunto che se fosse un politico, “aiuterei le persone con disabilità a trovare lavoro” e “assicurerei loro la precedenza nella sanità”.
L’impegno della sindaca e la necessità di azioni concrete
La sindaca Ferdinandi ha dichiarato che le “proposte meritano di essere portate avanti nel concreto sia a livello locale che nazionale” e ha ribadito il suo impegno personale a sostenerle. “Lavoreremo per mettere a terra i principi della Carta di Solfagnano e fare in modo che l’inclusione non resti un tema da agende politiche, ma si trasformi in agire collettivo quotidiano”, ha sottolineato, confermando che il suo impegno continuerà sia nel Comune di Perugia che nell’ambito dell’Ufficio di presidenza di Anci.
La sindaca ha poi parlato dell’importanza di “avviare una stagione di innovazione nelle politiche per la disabilità”, promuovendo un “approccio inclusivo e universalistico”. “I diritti alla vita indipendente, alla partecipazione attiva nella vita sociale e lavorativa devono diventare i cardini su cui le istituzioni devono lavorare”, ha detto, esprimendo la necessità di risorse adeguate e di una “rete integrata di servizi”.
Il supporto della Regione Umbria: la presidente Stefania Proietti in prima linea
Anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto intervenire, sottolineando l’importanza di questa giornata. “La data di oggi rappresenta una giornata di grande importanza per mettere al centro del dibattito pubblico e istituzionale i diritti e le aspirazioni delle persone con disabilità”, ha dichiarato, ribadendo l’impegno della Regione per garantire “la piena partecipazione dei disabili ai processi decisionali e abbattere le barriere esistenti”.
Proietti ha ricordato che l’Umbria è sempre stata “terra di inclusione e sensibilità” e ha riaffermato l’impegno a “garantire i diritti di cittadinanza delle persone con disabilità”, con l’obiettivo di creare un “cambiamento culturale che sia realmente inclusivo”. Celebrare questa giornata, ha precisato, “non è solo un momento simbolico, ma un’occasione per riflettere sui progressi e sulle sfide che ancora ci attendono”.
La presidente ha concluso il suo intervento confermando l’impegno della Regione nel “lavorare accanto alle associazioni e agli enti del territorio per costruire un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro”. “Insieme possiamo davvero costruire una regione e un’Italia più giuste e solidali”, ha detto, esortando tutti a continuare a lavorare per un futuro più inclusivo.