La situazione a Fontivegge continua a destare preoccupazione tra i residenti e i comitati locali, con il quartiere sempre più invaso da persone senza fissa dimora che cercano riparo dal freddo. In questi giorni, caratterizzati da un abbassamento repentino delle temperature, le segnalazioni di occupazioni abusive di spazi privati e condomini si sono moltiplicate, portando le autorità e i cittadini a chiedere una risposta urgente.
Una zona satura di senza tetto
Andrea Fais, attivo membro del comitato di residenti Progetto Fontivegge, parlando al quotidiano Il Messaggero, sottolinea come la situazione sia ormai insostenibile. «Fontivegge è satura di senza tetto», afferma, riferendo di nuovi episodi che coinvolgono l’ingresso abusivo in condomini, come quello recentemente verificatosi in via San Prospero, dove un uomo si è accampato in un pianerottolo, rifugiandosi con un materassino e una coperta per sfuggire al freddo. Fais comprende le necessità di chi vive in queste condizioni, ma avverte che l’emergenza sta diventando un problema serio per la sicurezza e la vivibilità del quartiere.
Il freddo invernale aggrava la situazione
Fino a poco tempo fa, le temperature più miti avevano consentito a molti senza tetto di dormire all’aperto, soprattutto nel Parco della Pescaia, ma con l’arrivo del freddo, le persone hanno iniziato a cercare rifugio all’interno di spazi privati. Questo fenomeno ha portato ad una crescente insoddisfazione tra i residenti, preoccupati per la sicurezza e il decoro urbano. «Non è più possibile andare avanti così», afferma Fais, facendo riferimento a una condizione che persiste da mesi, con il quartiere sempre più invaso da persone in cerca di un riparo.
Il ruolo delle autorità e il decreto Minniti
Il comitato chiede che le autorità, Comune in primis, intervengano con tempestività, come previsto dal decreto Minniti del 2017, che stabilisce misure urgenti per la gestione della sicurezza e del decoro urbano, includendo la protezione delle persone senza fissa dimora. Fais evidenzia che le autorità dovrebbero rispondere prontamente, in linea con gli impegni presi, per garantire che le condizioni di vita nel quartiere non peggiorino ulteriormente.
La posizione dell’Amministrazione comunale
L’Amministrazione comunale è consapevole delle difficoltà nella gestione della situazione, come dichiarato durante gli incontri con i comitati. Tuttavia, il comitato Fontivegge si aspetta azioni concrete. In particolare, i residenti chiedono il mantenimento del Nucleo Decoro della polizia locale, con la stessa dotazione di strumenti e personale che aveva operato fino a ora, inclusi i taser per garantire un controllo maggiore del territorio.
Un altro punto importante sollevato riguarda la chiusura estiva delle strutture comunali destinate al ricovero dei senza tetto, che restano inattive per circa 15 giorni per interventi di manutenzione. Durante questo periodo, molti senza fissa dimora si trovano senza un posto dove dormire. La stessa sindaca ha riconosciuto questo problema e si è impegnata a risolverlo, ma la richiesta principale del quartiere rimane quella di trovare soluzioni alternative per l’inverno.
Il malcontento dei residenti
Il crescente malcontento tra i residenti è evidente, con alcuni che esprimono comprensione per chi vive in condizioni di estrema necessità, ma altri che temono l’aumento del degrado e della criminalità. Alcuni dei residenti di via Angeloni, ad esempio, riferiscono di essere sempre più nervosi e preoccupati per la situazione. «Alcuni sono bravi ragazzi, ci fanno anche pena», racconta uno dei residenti, «ma altri sono tossici o spacciatori, e questo aumenta la tensione tra di noi».