Un incontro produttivo e cordiale ha avuto luogo a Perugia tra la sindaca Vittoria Ferdinandi e il procuratore generale della Repubblica, Sergio Sottani, durante il quale sono stati trattati temi di grande rilevanza sociale, tra cui il disagio giovanile, le dipendenze e, in particolare, l’uso di sostanze stupefacenti. La sindaca, che ha condiviso i dettagli dell’incontro sui social, ha sottolineato l’importanza di affrontare questi problemi con una visione ampia e congiunta tra le istituzioni.
Durante il colloquio, Ferdinandi ha ribadito la necessità di interventi mirati, in particolare attraverso il coinvolgimento diretto nelle scuole. “Parlare nelle scuole dei rischi legati all’uso di sostanze è fondamentale”, ha dichiarato la sindaca, evidenziando come l’approccio più efficace non consista nel giudicare o stigmatizzare i giovani, ma nel sensibilizzarli sui rischi personali e sociali legati al consumo di droga. L’incontro ha dato avvio a un percorso di iniziative congiunte tra il Comune e la Procura, che prevedono una serie di attività educative e di sensibilizzazione nelle scuole, per far crescere una generazione più consapevole e preparata.
Ferdinandi ha poi toccato un altro punto cruciale: lo spaccio di sostanze stupefacenti. Un fenomeno che, secondo la sindaca, ha ricadute gravi non solo sulla sicurezza urbana, ma anche sulle famiglie, le comunità e sul sistema penale. “Lo spaccio è un fenomeno che avvelena le nostre comunità, riempie le carceri e alimenta le organizzazioni criminali”, ha spiegato, aggiungendo che sebbene il piano repressivo sia necessario, deve essere affiancato da un ampio lavoro di prevenzione sociale, che coinvolga scuole, università e il mondo del lavoro, con l’obiettivo di offrire ai giovani modelli culturali alternativi.
Un altro tema che è emerso nel confronto riguarda gli effetti della pandemia sulle nuove generazioni, in particolare il crescente disagio psicologico, che si manifesta in paure e ansie. Ferdinandi ha sottolineato che, per evitare che le future generazioni vengano ricordate come quelle che hanno ignorato i problemi, è essenziale che le istituzioni si facciano carico di queste difficoltà.
Concludendo, la sindaca ha ribadito l’importanza per il Comune di essere portavoce attivo nella battaglia contro il disagio giovanile e le dipendenze. Ha espresso un sentito ringraziamento al procuratore Sottani per l’attenzione dimostrata verso questi temi, auspicando che il percorso intrapreso prosegua con successo nei prossimi anni, con risultati concreti per la città e le sue future generazioni.