Perugia, cambia il Prg: scontro aperto su Brt e supermercato Esselunga

Perugia, approvata la variante al PRG per via Settevalli: maggioranza e opposizione si scontrano su Esselunga e Bus Rapid Transit.

Continua il dibattito in Comune a Perugia sui progetti controversi legati alla realizzazione del supermercato Esselunga nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di via Settevalli e al sistema di trasporto rapido Bus Rapid Transit (BRT). La seduta del Consiglio Comunale ha visto l’approvazione a maggioranza della variante al Piano Regolatore Generale (PRG), necessaria per avviare l’intervento urbanistico.

Si registra l’astensione dell’opposizione che chiedeva il rinvio della pratica, all’adozione del piano attuativo, in variante al Piano regolatore generale (parte operativa), per la realizzazione del nuovo ipermercato in via Settevalli, nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo. Due progetti molto discussi: il secondo non piace pienamente a nessuno, ma nessuno ha votato contro, anche per riqualificare un’area già da tempo in degrado e perchè c’è un investimento privato forte. Nonostante ciò decisione, ha diviso nettamente le forze politiche.

La posizione della maggioranza

L’amministrazione in carica ha difeso con forza la scelta, sottolineando la necessità di procedere per rispettare i vincoli temporali legati ai fondi PNRR per il BRT, che deve essere completato entro il 2026. “Non possiamo permetterci ulteriori ritardi, che metterebbero a rischio i fondi e ci costringerebbero a restituire oltre 25 milioni di euro,” ha dichiarato l’assessore David Grohmann, illustrando il piano attuativo. La variante è stata giustificata come indispensabile per l’allocazione del cantiere del BRT e la realizzazione di una stazione nella zona.

La maggioranza ha inoltre precisato che l’area interessata non richiede nuovo consumo di suolo agricolo e che il progetto comporterà un incremento minimo di spazi commerciali: 413 metri quadrati aggiuntivi rispetto ai 7.000 già presenti. I proventi generati dall’operazione saranno destinati a opere di riqualificazione, come la viabilità pedonale e interventi di riforestazione, garantendo un impatto ambientale contenuto.

Le critiche dell’opposizione

L’opposizione, pur astenendosi dalla votazione, ha sollevato pesanti critiche, accusando la maggioranza di aver proceduto in modo frettoloso e senza un confronto adeguato con i cittadini e le associazioni di categoria. “La variante al PRG è sempre una scelta politica,” hanno dichiarato i consiglieri di opposizione, guidati da Margherita Scoccia, Nilo Arcudi e altri. Hanno evidenziato come la precedente amministrazione avesse respinto la proposta avanzata dal fondo immobiliare Polis, considerandola carente sotto diversi aspetti, tra cui la mancanza di parcheggi adeguati e di un piano di riqualificazione per il quartiere.

Il progetto Esselunga non è correlato al BRT, come invece sostiene artatamente la maggioranza. I due progetti potevano seguire iter distinti,” hanno ribadito, sottolineando che l’amministrazione avrebbe avuto margini per approfondire altre soluzioni. L’opposizione ha inoltre criticato il mancato coinvolgimento della cittadinanza in una decisione definita cruciale per il futuro di Perugia. Su Esselunga aveva chiesto un tavolo di confronto anche Confcommercio.

L’eredità del passato e le sfide del futuro

La maggioranza, tuttavia, ha attribuito le difficoltà attuali alla gestione precedente. “La passata amministrazione ha colpevolmente ritardato i lavori del BRT per opportunismo elettorale, aggravando una situazione già complessa,” hanno dichiarato i capigruppo della maggioranza, tra cui Lorenzo Ermenegildi e Lorenzo Falistocco. Hanno sottolineato l’urgenza di agire per rispettare i tempi stringenti del cronoprogramma, pena la perdita dei fondi PNRR.

In risposta alle critiche, la maggioranza ha difeso la propria scelta come un atto di responsabilità per evitare danni economici e progettuali per la città. “La nostra priorità è garantire lo sviluppo di Perugia senza compromettere il futuro. Le opposizioni, che si sono astenute ma poi hanno criticato sui social, dovrebbero assumersi le loro responsabilità per gli errori del passato,” hanno concluso.

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