Food delivery, Cgil denuncia: “Realtà non pagano ma cercano dipendenti”

CGIL Perugia denuncia ritardi nei pagamenti e mancanza di tutele per i rider umbri. In programma una mobilitazione per ottenere una Carta dei diritti per i lavoratori del food delivery.

La condizione lavorativa dei rider e driver di piattaforme di food delivery come Deliveroo, Glovo, Just Eat ed Eatintime, anche a Perugia e in Umbria, continua a presentare gravi problematiche di tutela e stabilità occupazionale. La CGIL Perugia ha recentemente rilanciato le proprie proposte alla nuova Giunta comunale per ottenere maggiori diritti per questi lavoratori, chiedendo un tavolo di confronto che porti a una normativa regionale capace di colmare le attuali lacune in tema di diritti minimi.

Come sottolinea Eros Cozzari dell’Ufficio Vertenze Cgil Perugia, “Da circa un anno a questa parte l’azienda Eatintime ha ignorato tutte le nostre richieste di incontro per risolvere le difficoltà dei lavoratori”. Questi lamentano pesanti ritardi nei pagamenti o la trasformazione in dipendenti di cooperative senza alcun contratto firmato. A complicare ulteriormente il quadro, l’azienda ha disertato le convocazioni dell’Ispettorato del lavoro, continuando però a reclutare nuovi driver online.

Andrea Marconi di NIdiL Cgil Perugia dichiara che questa situazione è “inaccettabile”, e afferma che “si apre ora una fase di mobilitazione e proposta” volta a ottenere una Carta dei diritti per i lavoratori delle piattaforme digitali in Umbria.

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