L’edizione di Umbrialibri 2023 ha chiuso a Perugia con un bilancio positivo, segnato da eventi partecipati e ospiti di rilievo come Irvine Welsh e Selvaggia Lucarelli, pronti a riflettere sulle nuove dinamiche sociali e sul potere della scrittura condivisa.
Un finale in grande stile per Umbrialibri, tra ospiti internazionali e riflessioni culturali
Il festival letterario Umbrialibri ha visto un crescendo di partecipazione, culminato nella giornata finale di domenica con una Sala dei Notari gremita per ascoltare l’autore di Trainspotting Irvine Welsh e la giornalista Selvaggia Lucarelli. Dopo l’intervento dell’autore e conduttore Fabio Volo, il successo della manifestazione è proseguito fino alla chiusura, attirando pubblico e appassionati da tutta Italia.
Irvine Welsh e il valore della connessione reale
Irvine Welsh ha presentato Resolution, il suo ultimo romanzo edito da Guanda, che esplora le complessità dell’interazione umana in un’era sempre più digitale. Lo scrittore scozzese ha evidenziato come i social media abbiano alterato le relazioni, sottolineando l’importanza di eventi come Umbrialibri, che incoraggiano incontri e dialoghi autentici. Per Welsh, infatti, è la “connessione reale” a favorire la comprensione reciproca, un valore imprescindibile in una società che rischia di isolarsi dietro agli schermi.
Selvaggia Lucarelli: il linguaggio come strumento di cambiamento
In un dibattito sul tema “L’amore non è un like”, Lucarelli ha discusso con il direttore artistico Angelo Mellone del potere trasformativo del linguaggio. La giornalista ha spiegato che adottare un linguaggio nuovo e adeguato alla contemporaneità è fondamentale per modificare le percezioni e migliorare i rapporti sociali. Umbrialibri, ha aggiunto Lucarelli, rappresenta un esempio virtuoso di condivisione culturale, capace di unire persone e idee in uno spazio comune e inclusivo.
Marino Bartoletti: il calcio tra mito e realtà
Anche Marino Bartoletti ha avuto il suo momento da protagonista, presentando La partita degli dei, una narrazione immaginaria in cui i più grandi calciatori della storia si riuniscono in un incontro simbolico. Dedicato alla memoria di Gianluca Vialli, il libro celebra un calcio genuino e fatto di rapporti autentici tra atleti e giornalisti, differente da quello di oggi, più distante e mediatico. Bartoletti ha condiviso ricordi e aneddoti, riportando alla luce un’epoca in cui lo sport era anche momento di incontro umano.
Il bilancio di Angelo Mellone: cultura popolare e coinvolgente
Il direttore artistico Angelo Mellone ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti da Umbrialibri a Perugia, che ha contato oltre 50 eventi in 8 location diverse, con la partecipazione di circa 40 editori locali e più di 60 ospiti. Mellone ha osservato come il festival sia riuscito a diventare un punto di riferimento nazionale, trasformando la cultura letteraria in un’esperienza popolare e accessibile. “Eventi come questo portano la cultura tra la gente”, ha dichiarato Mellone, sottolineando come l’approccio di Umbrialibri renda la scrittura un elemento vivo e integrato nella quotidianità delle persone.
Prossimi appuntamenti a Terni
La chiusura di Umbrialibri a Perugia non conclude il viaggio del festival. Dal 6 all’8 dicembre, Terni ospiterà infatti la prossima tappa, continuando la missione di Umbrialibri di avvicinare il pubblico alla letteratura e alla cultura, attraverso incontri che mantengono vivo il confronto diretto e la passione per le arti scrittorie.