Perugia e Terni hanno registrato un significativo calo nelle performance ambientali, scendendo rispettivamente al 40esimo e al 45esimo posto nella classifica dei 106 capoluoghi italiani analizzati dal rapporto Ecosistema Urbano 2024, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Il capoluogo di Regione ha ottenuto un punteggio del 59,64%, mentre Terni si attesta al 58,72%, segnalando una generale diminuzione di qualità ambientale rispetto al report del 2023.
Perugia perde 16 posizioni, un calo dovuto principalmente ai tassi di motorizzazione elevati e al consumo del suolo. Inoltre, la produzione di rifiuti rappresenta un ulteriore fattore negativo per il capoluogo umbro. Terni, invece, scende di ben 33 posizioni rispetto all’anno precedente, penalizzata dal superamento dei livelli di Pm10 oltre che dalla motorizzazione e dal consumo di suolo.
Nonostante questi dati negativi, entrambe le città presentano alcuni parametri virtuosi tra i 20 presi in esame dal rapporto. Perugia si distingue per gli indicatori “Ozono” e “Verde totale”, dove si avvicina alla top ten nazionale. Terni, città dell’Acciaio, ottiene risultati ancora migliori negli stessi ambiti, classificandosi rispettivamente al sesto e al settimo posto per “Ozono” e “Verde totale”.