Ospedale di Perugia, Cisl Fp Umbria dice no all’accordo sulla vestizione

La CISL Funzione Pubblica Umbria rifiuta l’accordo sugli arretrati per la vestizione del personale sanitario proposto dall’Azienda Ospedaliera di Perugia, opponendosi a una decurtazione del 30% e chiedendo il rispetto totale dei diritti economici dei lavoratori.

La CISL Funzione Pubblica Umbria (CISL FP Umbria) ha deciso di non sottoscrivere l’accordo, accettato da altre sigle sindacali, relativo agli arretrati per la vestizione del personale sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. L’accordo prevede un riconoscimento economico pari solo al 70% di quanto dovuto, portando a una riduzione del 30% delle somme spettanti. La CISL FP ha giudicato la proposta inaccettabile, sostenendo che qualsiasi accordo sugli arretrati per la vestizione debba garantire l’integralità dei diritti economici dei dipendenti, senza alcuna penalizzazione.

Il Segretario Generale della CISL FP Umbria, Marcello Romeggini, ha espresso un forte disappunto per questa intesa, giudicandola una penalizzazione ingiusta dei lavoratori e in contrasto con i principi di equità e giustizia che dovrebbero guidare ogni trattativa sindacale. “Non possiamo sostenere un accordo che riduce il diritto dei lavoratori a una retribuzione giusta,” ha affermato Romeggini, sottolineando che ogni lavoratore ha diritto al 100% degli arretrati per la vestizione, senza eccezioni.

L’impegno della CISL FP Umbria è dunque quello di continuare a battersi per il pieno riconoscimento dei diritti economici dei lavoratori. In un contesto già complesso per il personale sanitario, fortemente provato dagli ultimi anni di emergenza pandemica, la CISL FP ritiene che gli arretrati debbano includere la vestizione specifica e complessa richiesta durante il periodo COVID, periodo in cui il personale ha lavorato in condizioni straordinarie con protocolli di sicurezza stringenti e indumenti protettivi aggiuntivi.

A fronte di questa posizione, la CISL FP Umbria ha chiesto all’Azienda Ospedaliera di Perugia di rivedere l’accordo al fine di garantire il rispetto completo delle spettanze economiche dei lavoratori. In questo senso, la CISL FP si augura che possa aprirsi un dialogo sindacale più equo, che tuteli in maniera integrale i diritti acquisiti del personale sanitario sia per le spettanze arretrate che per quelle future.

 

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