Sicurezza e immigrazione, Vannacci in Umbria per la Tesei: “Senza sicurezza non c’è sviluppo”

Il generale ed europarlamentare della Lega Roberto Vannacci ha posto l’accento sulla sicurezza come requisito essenziale per il progresso sociale durante un incontro a Perugia, alla vigilia delle elezioni regionali umbre.

In occasione di un evento elettorale organizzato in vista delle elezioni regionali in Umbria, il generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, ha ribadito l’importanza della sicurezza pubblica come pilastro dello sviluppo sociale. “La sicurezza è il primo dei requisiti per lo sviluppo sociale di un Paese, senza non si può sviluppare socialmente una comunità”, ha dichiarato Vannacci, sottolineando che senza adeguati standard di sicurezza è impossibile garantire il corretto funzionamento di settori chiave come l’istruzione, la sanità e il commercio. “Senza sicurezza non c’è scuola, non c’è università, non c’è sanità, non c’è impiego e non c’è commercio”, ha aggiunto.

Vannacci ha poi commentato la situazione specifica dell’Umbria, citando episodi di cronaca come prova della necessità di un intervento più efficace da parte delle amministrazioni locali. “L’Umbria ne è un esempio perché mi dicono che in questi giorni ci sono stati degli eventi esecrabili che dimostrano come una amministrazione locale poteva fare molto di più per assicurare una città più sicura”, ha affermato il generale, aggiungendo che una gestione attenta del fenomeno migratorio potrebbe contribuire a ridurre l’incidenza della criminalità. Secondo Vannacci, “la metà di furti e rapine sono poi commessi da stranieri”, e la questione va affrontata con “pragmatismo e risolutezza”.

La questione migratoria e le soluzioni proposte

Tra i temi principali toccati da Vannacci c’è anche l’immigrazione, descritta come un fenomeno che impatta sulla sicurezza del territorio umbro. “L’immigrazione irregolare non porta il bene della nazione, dell’Umbria e della città di Perugia”, ha affermato il generale, per poi auspicare un intervento governativo che regolamenti i flussi migratori con criteri rigorosi. “Bisogna quindi correre ai ripari fermando i flussi e regolamentarli secondo determinati requisiti”, ha concluso, evidenziando la necessità di politiche migratorie più controllate.

Vannacci e il rapporto con la Lega

Durante l’evento, Vannacci ha chiarito anche il suo legame con la Lega e con i comitati di sostegno che si stanno diffondendo in Italia, tra cui uno appena nato a Perugia. “C’è un comitato che si sta trasformando in un comitato politico, ma altro non è che un punto di aggregazione di tutti quelli che supportano le tematiche che ho espresso nel libro”, ha spiegato, alludendo al movimento di opinione generato dalle sue pubblicazioni. “Essendo io nella Lega, più gente si conglomera attorno a me e meglio è per la Lega”, ha poi sottolineato.

Il generale ha respinto le critiche che mirerebbero a dividere la sua posizione da quella del partito. “Solo una certa stampa vede qualche problema e cerca di creare una breccia tra me e Salvini o tra me e il centrodestra, ma questo non fa altro che farci pubblicità”, ha dichiarato. In risposta alla nascita del nuovo comitato umbro, Vannacci ha commentato positivamente, “Questo mi lusinga perché anche a Perugia quindi si sta muovendo qualcosa come in tante città italiane dove ci sono persone che dimostrano simpatia, vicinanza e condivisione riguardo alle tematiche espresse nel libro”.

Statistiche e immigrazione: un’analisi della criminalità

Tra i dati esposti, Vannacci ha evidenziato il peso della criminalità straniera in Italia. “Non ci mettiamo i prosciutti davanti agli occhi”, ha affermato, riferendosi alle statistiche del Ministero dell’Interno che riportano come l’8,5% della popolazione immigrata sia responsabile del 34% dei reati commessi. Secondo il generale, questi numeri confermerebbero l’urgenza di un approccio concreto e strategico per affrontare il fenomeno migratorio e garantire così maggiore sicurezza a livello nazionale e locale.

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