L’emergenza furti a Perugia non mostra segni di arresto, con raid incessanti che colpiscono le abitazioni della periferia e anche i magazzini cittadini. In particolare, la zona di Castel del Piano è diventata il centro di numerosi furti nelle ultime settimane. Solo nella notte tra martedì e mercoledì sono stati segnalati nuovi colpi, con i residenti sempre più preoccupati dalla presenza di figure sospette nelle strade. Questo scenario allarmante ha fatto sì che la provincia finisse tra le prime venti in Italia per numero di furti, come rilevato dall’ultimo rapporto del Censis.
Le cronache recenti, come spiega Il Messaggero, raccontano di una notte movimentata a Castel del Piano, dove tra martedì e mercoledì sono stati denunciati nuovi episodi di furti in via dei Lavatoi e in via Pedini. Le modalità dei raid suggeriscono una certa pianificazione, con i ladri che sembrano agire sapendo che le case colpite sono vuote. Questo ha portato i residenti a sospettare della presenza di “basisti” che osservano attentamente le abitazioni prima di indicarle come obiettivo. In via D’Amore, ad esempio, sono state segnalate due giovani con una bambina, apparentemente intente a vendere fiori, ma che hanno destato preoccupazione tra gli abitanti.
L’allarme sociale si è esteso anche ai social media, dove i cittadini hanno creato gruppi WhatsApp per segnalare in tempo reale attività sospette e discutere l’organizzazione di ronde notturne. Le incursioni dei ladri non si sono limitate alla periferia: nella notte tra martedì e mercoledì, sono stati riportati furti anche in altre aree, come Case Bruciate e San Sisto. Il centro città, solitamente meno soggetto a episodi del genere, non è rimasto indenne, con un furto in un magazzino di corso Cavour. Qui, sono stati rubati preziosi manufatti artigianali, e l’artista Maria Diletta Rondoni ha lanciato un appello sui social per ritrovare le sue opere: “Sono un anno e mezzo di lavoro, prove, emozioni, pensieri, amore, dedizione”.
Oltre ai racconti della cronaca, i numeri confermano la gravità della situazione. Secondo il rapporto Censis-Verisure, il furto in abitazione è il reato più temuto dagli italiani, con Perugia al ventesimo posto su 106 province per numero di furti rispetto alla popolazione. Nel 2023, i furti denunciati sono stati 2.136, con un’incidenza di 334,7 ogni 100.000 abitanti. Il trend è in crescita, con un aumento significativo nel 2024: nei primi quattro mesi dell’anno, i furti in abitazione sono saliti da 618 a 725 rispetto allo stesso periodo del 2023.
Le autorità sono ben consapevoli della situazione. Il procuratore generale Sergio Sottani e il procuratore capo Raffaele Cantone hanno entrambi confermato l’aumento dei furti, in particolare quelli mirati alle abitazioni private. Cantone ha sottolineato come molte delle bande siano composte da persone provenienti da altre regioni, impegnate in vere e proprie spedizioni per commettere questi reati. La polizia sta intensificando le indagini e ha già individuato i responsabili di alcuni degli episodi più gravi, ma l’allarme sociale rimane alto.
La situazione a Perugia richiede una risposta decisa, sia da parte delle forze dell’ordine che della comunità. Con l’aumento delle denunce e il crescente senso di insicurezza tra i residenti, appare sempre più evidente che il contrasto ai furti non può limitarsi solo alle misure di sicurezza tradizionali, ma deve coinvolgere anche un maggiore impegno da parte di tutti i cittadini.