Il portone seicentesco, collocato all’ingresso principale del Complesso monumentale di San Pietro a Perugia, ha ritrovato il suo antico splendore grazie a un accurato restauro. L’intervento è stato eseguito dall’impresa Mastro Pompei di Gubbio, specializzata in restauri artigianali, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. I lavori, che hanno richiesto sei mesi, sono stati coordinati dalla Ripartizione Tecnica dell’Università degli Studi di Perugia.
L’importanza del restauro risiede non solo nel valore storico del portone, ma anche nel rispetto delle tecniche e dei materiali originali, garantendo la tutela architettonica del bene. Il restauro ha comportato il trasporto del portone nel laboratorio artigiano, dove sono stati rimossi gli elementi danneggiati, vernici e olii accumulati nel tempo, riportando alla luce il legno originario.
Il portone e il precedente restauro del 1879
Il portone di ingresso è composto da ante in legno di pioppo nella parte interna e in cipresso nella parte esterna. Il restauro del 1879, eseguito da Angelo Rossi, è testimoniato da una targhetta presente sul manufatto. Durante i lavori attuali, è stato rilevato che la parte interna del portone, in legno di pioppo, ha mantenuto la sua integrità, mentre la parte esterna in cipresso ha subito la sostituzione di diversi elementi nel corso degli anni. Si sono trovate tracce di riparazioni precedenti, con tassellature inserite per sostituire parti deteriorate o mancanti.
Anche la lunetta superiore del portone ha mostrato segni di interventi passati, rispecchiando le modifiche già evidenti nella parte bassa.